Lunedì 28 Novembre, aggiornato alle 11:51

“Di Gangi di lotta e di governo chieda le dimissioni di Grossi”

“Di Gangi di lotta e di governo chieda le dimissioni di Grossi”

Di seguito una breve nota dei gruppi consiliari di opposizione  – Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune e PD su comunicato del coordinamento Fratelli d’Italia. Su legge: Siamo oltremodo stufi dei tentativi degli esponenti della destra algherese di provare a recitare più parti in commedia. 
Dopo il sindaco Conoci, che, provando a nascondere 4 anni di sonno, si presenta all’ospedale Marino e, come se fosse un passante, parla delle criticità della nostra sanità, piuttosto che andare a Cagliari dal suo presidente Solinas, dal suo Assessore Nieddu e dal suo Pais a protestare seriamente, insieme a tutto il consiglio, per lo stato nel quale hanno ridotto le strutture sanitarie del nostro territorio, ora tocca a Marco Di Gangi provare a fare l’esponente di lotta e di governo.
In una nota il coordinatore di Fratelli d’Italia ha infatti, pesantemente, contestato la scelta di approvare le linee di guida del Piano del Parco senza dare ascolto alle richieste dei comitati di borgata, che chiedevano condivisione e dialogo. 
Nei contenuti l’appunto di Di Gangi non si può che condividere; è proprio quello che tutti i gruppi d’opposizione hanno chiesto ripetutamente prima in commissione Ambiente e poi in Assemblea senza però che il cda del Parco e gli striminziti 9 consiglieri fedeli a Conoci, che hanno approvato le linee guida, si fermassero ad ascoltare e a capire che prima di approvare bisogna condividere con i cittadini.
La cosa che suscita molto fastidio è però il fatto che Di Gangi finga di dimenticare che nel cda del Parco vi è un rappresentante del suo partito, il consigliere Grossi, e il fatto non ci risulta vi sia alcun atto formale proposto da FdI contro questa scelta di approvare le linee guida in tutta fretta e senza alcuna condivisione. 
Se, come purtroppo temiamo, questo comunicato del direttivo di FdI non è solo un bislacco tentativo di prendere in giro i comitati delle borgate e i cittadini tutti, invece di scrivere note “a babbo morto”, sarebbe bene, pertanto, che Fratelli d’Italia ritirasse immediatamente il proprio membro dal cda del Parco. 
Sempre che DiGangi non sia convinto di essere furbo e di poter fare affermazioni a cui non seguono atti, siamo per questo motivo certi che domattina lèggeremo su tutti i giornali delle dimissioni di Adriano Grossi.


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