Sabato 28 Gennaio, aggiornato alle 22:50

Il CdQ Fertilia-Arenosu, bordate al Presidente del Parco: c’è uno scollamento tra l’Ente ed il Territorio che lo ospita

Il CdQ Fertilia-Arenosu, bordate al Presidente del Parco: c’è uno scollamento tra l’Ente ed il Territorio che lo ospita


Leggendo le dichiarazioni del Dott. Raimondo Tilloca ai comunicati stampa con cui noi del Comitato di Quartiere di Fertilia-Arenosu e, contemporaneamente, i Comitati di Borgata di Maristella e Sa Segada- Tanca Farrà sottolineiamo in modo univoco la continua mancanza di coinvolgimento da parte del Parco di Porto Conte, appare subito necessario procedere con una precisazione in risposta” È l’inizio della nota del Presidente del Comitato di Quartiere  di Fertilia-Arenosu Luca Rondoni che risponde in merito alle dichiarazioni rese dal Presidente del Parco Regionale  di Porto Conte, sul Piano del Parco presente all’ottavo punto dell’OdG dell’Assemblea (LEGGI) , prosegue la nota:
Da tempo sosteniamo il nostro disaccordo con i metodi e la gestione attuale del Parco, non per questioni meramente politiche o partitiche, facile e ingenua scusa dietro la quale nascondersi, ma per il suo essere sempre più autoreferenziale e scollato dalle realtà che di fatto lo costituiscono e cioè i territori e i loro abitanti.
Forse può risultare un passaggio un po’ troppo ardito per alcuni, ma quando si afferma che “[…] rispetto all’iter di approvazione del Piano del Parco c’è massima disponibilità al dialogo […] e (alla) partecipazione […]” e che le Linee Guida sono un “passaggio propedeutico e presupposto politico per l’indispensabile avvio del percorso partecipativo […]”, si sta dicendo a tutti gli interessati che saranno ammessi a partecipare ad un percorso in cui sia la direzione che gli strumenti sono già fissati a priori.
Di fatto il rischio è che, come spesso accade, un processo dichiarato partecipativo, si riduca ad essere un mero processo informato nel quale le comunità verranno illuse di avere voce in capitolo, mentre in realtà potranno solo prendere atto di un flusso di azioni e decisioni già avviato.
Questo non lo possiamo accettare.
Tilloca prosegue la sua giustificativa con il solito refrain “ancora una volta si ha a che fare con polemiche pretestuose scollegate dalla realtà che invece racconta di una chiara volontà dell’Ente Parco, e del suo attuale Cda, di riprendere il filo del discorso interrotto qualche anno addietro […] per cui prima è obbligato l’approdo in assemblea delle Linee Guida”.
A tal proposito ricordiamo che il CdQ Fertilia-Arenosu, per scelta e vocazione, rappresenta i cittadini e non i partiti. Qualsiasi azione il CdQ intraprenda ha quindi un forte carattere politico, cioè volto alla partecipazione nei processi di costituzione, organizzazione, amministrazione e direzione della vita pubblica e assolutamente non un carattere partitico, cioè dichiaratamente o segretamente legato alle sorti o all’azione di questo o di quel partito, e tantomeno legato ad un possibile interesse economico personale. Gli aggettivi “pretestuoso” e “scollegato”, perciò li rimettiamo al mittente senza mezzi termini.
Per quanto riguarda la parte della volontà dell’Ente Parco, credo che, a prescindere dalle vicende e dalle polemiche in cui è invischiato, appare chiarissimo lo scollamento tra l’Ente ed il Territorio che lo ospita. Secondo l’opinione presente nelle Comunità dell’agro, sarebbe stato un passaggio obbligato quello organizzare incontri e intavolare una discussione proprio sulla stesura di linee guida condivise.
Troppo democratico?
Per quanto riguarda poi il discorso sulla ricucitura tra Alghero e le sue Borgate, ci piacerebbe capire chi, se non i rappresentanti dei cittadini delle Borgate e i rappresentanti delle attività economiche, devono essere coinvolti e perché, dopo essersi riempiti la bocca con tante buone intenzioni, i Comitati siano spesso ignorati dall’Amministrazione comunale o coinvolti marginalmente, quasi relegati al ruolo di disturbatori. Ma come al solito ci si nasconde dietro un dito e l’affermazione che “le porte sono aperte a chiunque voglia dare un contributo di idee” risulta alquanto banale e priva di efficacia, dal momento che non esiste alcun tavolo di confronto.
Le responsabilità della Commissione sono, in questo caso, innegabili.
Attendiamo che dalle parole si passi ai fatti e che “l’approvazione delle Linee Guida” si trasformi in una “stesura di Linee Guida condivise e costruite attraverso la partecipazione di tutti i portatori di interesse” e che si dia subito inizio a questo percorso che sarà sicuramente più rapido e fruttuoso, sicuramente condiviso” , Conclude la nota del Comitato di Quartiere di Fertilia-Arenosu, a firma del Presidente Luca Rondoni.

Come si nota i Comitati sono sul piede di guerra, ancor prima del CdQ di Fertilia- Arenosu, quello di Maristella e Sa Segada-Tanca Farrà aveva assunto una posizione dura, sempre in merito alla risposta del Presidente del  Parco affidata alla stampa, arrivando a chiedere senza mezzi termimi il ritiro dell’argomento “Piano del Parco” dall’Odg dei lavori dell’Assemblea (LEGGI).

 


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