Venerdì 3 Febbraio, aggiornato alle 23:14

Il Santo Patrono, la pioggia, i concerti e il Palacongressi aspetta

Il Santo Patrono, la pioggia, i concerti e il Palacongressi aspetta

Ma dove è la Festa del Patrono di Alghero? Sono distratto! Parlo di…Festa di San Michele!”.

Un post su fb di Giuseppe Iurato sortisce il risultato di buttare benzina su fuoco. Si incendia un dibattito che mette in evidenza il fatto che “due gocce “di pioggia fanno saltare l’evento in cartellone per il Santo Patrono.

In programma come previsto, c’era il concerto di Filippo Graziani al Quarter, e altro, tutto all’aperto, sotto le stelle.

Si prende atto di un tempo che ha virato in acqua (e per fortuna!), dove non sono previste piogge e basta, ma autentici nubifragi a leggere le previsioni meteo, e la Fondazione Alghero cerca di non perdere tutto e corre ai ripari: concerto ed eventi sospesi e riprogrammati a Dicembre.

Apriti cielo! Si incendia l’ambiente, la polemica sale  e volano persino parole grosse. Quasi che l’assenza ad Alghero di uno spazio chiuso, teatrale,  che contenga non meno di 1000 persone, sia da imputare a una singola persona, o a più persone che oggi governano la città.

E’ un presa di posizione che viaggia sull’onda emozionale, presa forse pure in maniera poco razionale.

Ad Alghero che manchi uno spazio chiuso, chiamasi palazzetto o spazio teatrale, è pacifico. L’unico immobile, oggi visibile, ma di fatto inservibile è i Palacongressi di Maria Pia. Il monumento. Il più grande monumento della cattiva gestione della cosa pubblica, ritorna prepotentemente alla ribalta. La struttura elefantiaca di Maria Pia, la cattedrale nel deserto del turismo congressuale dalla Regione ha ricevuto tre milioni di €uro  per la sua ristrutturazione. Circa 1,6 sono serviti al recupero della parte esterna, di aree abbandonate per anni, lasciate all’incuria e al degrado, colpevolmente. Questi spazi sono stati funzionali ai concerti Estivi, con l’Anfiteatro intitolato a Ivan Graziani che ha ospitato artisti di ottimo livello e grande riscontro di pubblico e critica.

Ma l’immobile, l’elefante in calcestruzzo, è lì, che guarda attonito, attende il suo destino futuro. Che non arriva

Il Palazzo dei Congressi (VEDI) è costituito da un fabbricato edificato su tre livelli, con un volume complessivo di circa 60mila metri cubi, con 1.300 posti a sedere. Il piano terra, della superficie di circa 4.150 metri quadri, è destinato essenzialmente ai locali degli impianti tecnologici. Il primo piano, con una superficie di 3.600 metri quadri, si apre in un ampio foyer di 530 metri quadri da cui si accede all’auditorium-platea, con 668 posti a sedere e un palcoscenico di 150 metri quadri. Dallo stesso piano si accede alla sala piccola (310 posti a sedere ed un palcoscenico di circa 90 mq).

Ecco partendo da questi presupposti questa struttura potrebbe prestarsi ad essere la casa di uno spazio concertistico al chiuso? Si può ipotizzare una trasformazione interna in chiave artistica, tale  da poter ipotizzare una progettualità finalizzata a rendere disponibile gli spazi anche per concerti o attività teatrali che hanno bisogno di pubblico, non qualche centinaio di  persone, ma numeri che consentano di ammortizzare i costi di questi eventi?

Ecco, il Palacongressi, dei congressi mai effettuati,  costato complessivamente diciannovemilioniottocentosessantacinquemila euro, pensato per un turismo congressuale che si doveva svolgere soprattutto in bassa stagione mai entrato in funzione, che invece funziona, eccome!,  da palla al piede per chiunque governi, che si era ipotizzato diventasse un DMO per il Turismo, che si era ipotizzato diventasse l’immobile che doveva ospitare l’università del Mare, con un accordo fra Politecnico di Torino e Parco di Porto Conte, è pensabile una progettazione che valuti la possibilità di rendere la struttura della Regione,  fruibile per eventi teatrali e canori al chiuso? In un solo colpo si potrebbe avere disponibile un jolly da punto di vista organizzativo, immaginando persino la struttura sede di eventi che si potrebbero programmare per tutto l’anno a prescindere dal sole , dal vento o dalla pioggia.

A conforto di quanto affermaimo, guardate il video che vi proponiamo del giorno dell’inaugurazione del Palacongressi. Se nel Dicembre 2007 si programmarono tre giorni di spettacoli, tre eventi musicali di grande prestigio, con alcuni dei più quotati artisti sardi, da Enzo Favata ad Anna Tifu, da Elena Ledda a Luigi Lai e Franca Masu, perchè non si può continuare oggi su quella falsariga? Va a finire che se solo si volesse….

 

GUARDA IL VIDEO

 

 

 

Foto del giorno dell’inaugurazione


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