Sabato 28 Gennaio, aggiornato alle 14:45

A Cagliari la 42ma edizione della storica manifestazione “International Jazz Festival-European Jazz Expo”.

A Cagliari la 42ma edizione della storica manifestazione “International Jazz Festival-European Jazz Expo”.


Da venerdì 30 settembre a domenica 2 ottobre, approda a Cagliari la 42ma edizione della storica manifestazione “International Jazz Festival-European Jazz Expo”. Una tre giorni di spettacoli e appuntamenti di altissimo profilo accompagnata da un cartellone di artisti davvero stellari tra cui Chano Domínguez, Flavio Boltro, Danilo Rea, Richard Bona, Alfredo Rodriguez, Gianluca Petrella, Jeremy Pelt, Furio Di Castri e Jean Toussaint, solo per citarne alcuni.

Tre giornate da vivere a tutta musica, con una prima mondiale assoluta, quella di Chano Domínguez e Flavio Boltro che omaggiano il genio di Michel Petrucciani, ma anche una ventina di concerti dal vivo, oltre quaranta musicisti da tutto il mondo, dj set after shows, mostre e workshop fotografici, presentazioni di libri, orchestre e concerti del mezzogiorno, laboratori e iniziative per i più piccoli. Sarà l’occasione anche per riascoltare alcuni dei musicisti protagonisti delle passate edizioni del Premio Parodi e del Premio Isio Saba, ovvero Matteo Leone e Antonio Floris, e per scoprire tutte le iniziative a cura dalla musicoterapeuta Francesca Romana Motzo,tra cui Jazzin’ Family, contenitore di progetti musicali pensato per i piccolissimi, e un’assoluta novità “La musica che gira in tondo” rassegna di quattro concerti dedicata alle famiglie 0-3 anni. Gli appassionati di fotografia musicale potranno mettere in pratica le loro capacità partecipando al workshop curato da Francesca Mancini che intende trasmettere trucchi e consigli del mestiere ai tanti fotografi in erba che frequentano i concerti. Il laboratorio sarà l’occasione per avvicinare uno dei maestri della fotografia di tutti i tempi Pino Ninfa, ambassador per le prestigiose case fotografiche Canon, Leica e Olympus. 

Due gli eventi speciali da segnare fuori festival: il progetto artistico di C’mon Tigre, duo incognito che coinvolge un collettivo di artisti provenienti da tutto il mondo e che racconta dal vivo l’essere umano e le sue infinite emozioni con brani che sono piccoli spaccati di realtà capaci di trasmettere una potente carica di energia (mercoledì 28 settembre,  ore 21, Teatro Massimo) e la grande festa di fine estate firmata Bandabardò + Cisco, ovvero il più scatenato, appassionato, roboante e colorato gruppo folk italiano che rafforza la sua collaborazione con Cisco, voce storica dei Modena City Ramblers e in scena in piazza Nazzari a Cagliari (29 settembre, ore 21). Negli eleganti spazi del foyer del Massimo, rinnovato anche negli arredi, tutti i giorni si potrà scegliere tra i tanti concerti che si susseguono nei tre prestigiosi palchi del Massimo, si potranno gustare cocktail e piatti freddi nei due bar posizionati al primo e secondo piano, godere dell’apertura della magnifica terrazza, ascoltare l’incredibile e affascinante storia del principe Pepito Pignatelli, batterista e appassionato di jazz, raccontata dal critico musicale Marco Molendini, e tirare fino a notte tarda accompagnati dai djset a cura di Bar Florio. 

IL CARTELLONE

Venerdì 30 settembre

PLAY PETRUCCIANI (ore 19, M1)

Chano Domínguez, piano; Flavio Boltro, tromba; Martín Leiton, contrabbasso;

Michael Olivera, batteria

Prima mondiale assoluta al Teatro Massimo di Cagliari con Chano Domínguez e Flavio Boltro, due straordinari artisti insieme sul palcoscenico per rendere omaggio e far rivivere la musica del grande pianista e compositore jazz francese Michel Petrucciani. La musica di Petrucciani è stata un riferimento molto importante nelle carriere musicali di Domínguez e Boltro. Ognuno coi propri strumenti, pianoforte e tromba, e da luoghi diversi, Spagna e Italia. Flavio Boltro ha fatto parte del sestetto di Petrucciani nei suoi ultimi sei anni di carriera; Chano Domínguez ha invece incluso in alcuni dei suoi dischi le reinterpretazioni delle musiche di Petrucciani. Questo legame così particolare con Petrucciani ha dato vita all’omaggio in scena al Massimo e che include esecuzioni di brani originali di Michel Petrucciani e composizioni scritte da Chano Domínguez e Flavio Boltro. Il quartetto si completa con la straordinaria ritmica del contrabbassista spagnolo Martín Leito e del batterista cubano Michael Olivera.

MEDITERRANEUM

DANILO REA & PINO NINFA (ore 21.30, M1)

Danilo Rea, piano; Pino Ninfa, immagini/letture

Un progetto dedicato al Mediterraneo, un modo per ritrovare suoni antichi in tempi moderni e scoprire che il tempo è un alleato meraviglioso. Perché il Mediterraneo non ha mai fretta, permette alle cose di durare a lungo o svanire in un secondo, di cogliere l’attimo o catturare soggetti in posa da secoli. Passaggi e passaggi di tempo. Una musica sulle tracce di qualcosa che sta al contempo fuori e dentro di noi, la nostra Storia. Un viaggio in una memoria malinconica e pungente, nell’insensatezza di un tempo come il nostro che consuma e distrugge ricordi e territori, storie e identità. I siti archeologici in Libia e Sicilia, le feste religiose, le città Patrimonio dell’Unesco (una su tutte, Matera capitale della Cultura Europea 2019), paesi disabitati da decenni, installazioni industriali dismesse, il mare col suo orizzonte infinito e poi una ricerca storica con immagini di dagherrotipi siciliani di fine Ottocento. Una sorta di itinerario circolare diviso in capitoli ritratto dalle foto di Pino Ninfa e accompagnato dalla musica di Danilo Rea. Un lungo racconto di luce e musica all’insegna di sinergie antiche, connubio di arti, per ricordarci, nell’era di Internet, che la memoria va mantenuta, non solo dentro la pancia dei computer ma soprattutto dentro i nostri cuori. Fotografia e musica dal vivo si fondono in un’esibizione che mantiene nell’improvvisazione la sua cifra distintiva.

RICHARD BONA & ALFREDO RODRIGUEZ TRIO (ore 22.30, M1)

Richard Bona, basso elettrico/voce; Alfredo Rodriguez, piano; Michael Olivera, batteria

Alfredo Rodriguez e Richard Bona hanno un amico in comune, Quincy Jones. È grazie a lui se sono diventati consapevoli del proprio talento. Dopo lunghi anni di amicizia, il duo è sbarcato in studio per lavorare insieme all’album Tocororo, prodotto appunto da Quincy Jones. Nel disco, i due brani Raíces (Roots) e Ay, Mamá Inés mostrano come i background dei due artisti sono in grado di fondersi e realizzare suoni straordinari. 

Dopo l’incontro con Quincy Jones al Montreux Jazz Festival nel 2006, Alfredo Rodriguez si trasferisce negli Stati Uniti per perseguire il suo progetto artistico. La sua musica è un continuum avvincente, influenzato dalle composizioni di Bach e Stravinsky ma anche dalle radici afrocubane e, ovviamente, dal jazz. Negli ultimi dieci anni, Rodriguez è talmente cresciuto da trasformarsi da giovane artista cubano a prestigioso candidato ai Grammy Awards, ottenendo riconoscimenti a livello mondiale.

Originario di una piccola città del Camerun, Richard Bona, lo Sting africano, inizia il suo percorso musicale grazie all’incontro col grande bassista americano, Jaco Pastorius. Bassista e compositore, si è prima trasferito in Germania, poi a Parigi, infine a New York. Ha collaborato con artisti del calibro di George Benson, Branford Marsalis, Bobby McFerrin, Chaka Khan. Secondo il Los Angeles Times, in lui confluiscono il virtuosismo di Jaco Pastorious, la fluidità vocale di George Benson e il senso dell’armonia di Joao Gilberto. Il tutto ovviamente mescolato con la cultura africana. Dopo aver vinto il suo primo Grammy nel 2002, è stato nominato con “Tiki” come “Best Contemporary World Music Album” al 49mo Grammy Awards. Ha dedicato la sua carriera trentennale a promuovere la pace, la felicità e l’unità attraverso la sua musica e attualmente sta realizzando il suo sogno di viaggiare in ogni Paese del mondo. 

GIANRICO MANCA 

TRANSITION (ore 20.20, M2)

Gianrico Manca, batteria; Jordan Corda, vibrafono; Vittorio Esposito, piano; Antonio Floris, chitarra; Matteo Marongiu, contrabbasso

Nato nel 2016 come progetto cagliaritano che ruota attorno ad alcuni dei più giovani talenti della scena isolana, Transition è un lavoro proiettato interamente verso la ricerca armonica, sonora e poliritmica intesa come linguaggio unico e ben allineato. Le ispirazioni nascono dalle grandi estetiche espressive e creative che hanno attraversato la musica, la letteratura, il teatro, la filosofia e la pittura ponendosi criticamente nei confronti delle strutture e dei linguaggi dominanti. La band, capitanata dal batterista e compositore cagliaritano Gianrico Manca, nel 2018 ha pubblicato Rizoma, il suo primo lavoro discografico firmato S’Ard Music/Egea.

PAOLO CARRUS BIG BAND (Terrazza, ore 20.20)

Polo Carrus, direzione/piano; Paolo Assiero Brà, basso;  Nicola Monari, batteria; Giorgio Deidda, chitarra; Dario Pirodda, sax/flauto; Mauro Perrotta, sax alto; Alessandro Medici, sax alto; Valter Alberton, sax tenore; Gianfranco Faret, sax tenore; Daniel Thiessen, sax baritono; Mauro Medda, tromba; Giorgio Granella, tromba; Manuel Mulas, tromba; Maurizio Piasotti, tromba; Massimo Demontis, trombone; Sergio Farci, percussioni

Una Big Band nata nell’ambito del corso di musica d’insieme tenuto da Paolo Carrus, alla Scuola civica di Cagliari. La band ha lo scopo di far rivivere l’esperienza dell’ensemble come luogo ideale per la diffusione del jazz orchestrale e di crescita attraverso la compresenza di musicisti di diversa estrazione. L’orchestra si arricchisce di nuove sonorità e si avvale dell’apporto delle percussioni per evocare le caratteristiche ritmiche provenienti dall’America Latina. Il repertorio è costituito da standards, da classici della musica brasiliana, da composizioni del cuban latin jazz, alternati a brani originali.  L’ensemble ha svolto una lunga attività: dal primo concerto a Cagliari nel 2002, la band si è esibita nel quadro di prestigiose rassegne internazionali, tra cui Jazz in Sardegna, Cala Gonone Jazz, Nuoro Jazz. Nel 2005, nel corso del Festival di S’Anna Arresi, la big band ha avuto come ospite il grande musicista Pat Metheny. Nel 2011 ha partecipato al Festival EJE con ospite il chitarrista Franco Cerri.

SABATO 1 OTTOBRE

JAZZ BRIGADE, FEAT. DORREY LIN LYES (ore 22.10, M1)

Sylwester Ostrowski, sax tenore; Dorrey Lin Lyles, voce; Miki Hayama, piano; Jakub “Mizer” Mizeracki, chitarra; Essiet Okon Essiet, contrabbasso; Owen Hart Jr. batteria

La Jazz Brigade è una formazione costellata di stelle della scena jazz mondiale, una storia colma di progetti creativi e di collaborazioni illustri che naviga in giro per il mondo. Il leader della band è Sylwester Ostrowski, sassofonista, compositore, produttore musicale originario di Szczecin, Polonia, che riunisce in questo progetto la pianista giapponese-americana nominata ai Grammy Miki Hayama, il groove machine Owen Hart Jr. alla batteria, il veterano di Art Blakey Essiet Essiet al contrabasso, l’astro nascente polacco Jakub ‘Mizer’ Mizeracki alla chitarra, e infine la magnifica voce blues/gospel/jazz della vocalist americana Dorrey Lin Lyles. Come leader, Ostrowski fa risplendere il suo approccio personale e la reputazione internazionale del suo gruppo, creando forti legami artistici con giovani talenti e musicisti affermati. 

GIANLUCA PETRELLA (ore 19, M1) 

COSMIC RENAISSANCE FT. SOWETO KINCH

Gianluca Petrella, trombone/elettronica/moog; Soweto Kinch, sax altro sax/soprano/mc; Mirco Rubegni: tromba; Riccardo Di Vinci, basso elettrico; Federico Scettri, batteria/elettronica; Simone Padovani, percussioni

Gianluca Petrella, trombonista, è tra i più riconosciuti musicisti italiani nel mondo. Ha vinto per due anni consecutivi il celebre “Critics Poll” della rivista Down Beat, nella categoria “artisti emergenti”. In oltre venti anni di carriera ha collaborato con artisti di fama internazionale scrivendo, suonando e incidendo musica in maniera trasversale, dalla sperimentazione al mainstream. È universalmente riconosciuto per aver conquistato i palcoscenici e i festival più prestigiosi al mondo (da Montreal a Toronto, passando per Tokyo, Rio de Janeiro, Buenos Aires, Parigi, Londra, New Orleans) e per i lavori pubblicati dalle varie etichette discografiche (ECM Records, Blue Note, !k7, Ninja Tune). “Cosmic Renaissance” è il suo progetto ispirato alla musica di Sun Ra, col quale ha già inciso tre lavori. Un progetto in cui il trombonista andrà in scena in questa prima esclusiva al Teatro Massimo insieme a Soweto Kinch, sassofonista, mc e produttore londinese. 

MATTEO LEONE (ore 20.20, M2)

Matteo Leone, voce/chitarra; Fabrizio Lai, bouzuki/chitarra acustica/percussioni; Matteo Dessì, chitarra/percussioni; Matteo Muntoni, basso; Stefano Vacca, batteria

Vincitore assoluto del Premio Parodi nel 2021 e finalista del Festival Musicultura 2022, Matteo Leone narra in musica storie di viaggi, di mare e le gesta di donne e uomini che cercano sin dal lontano 1400  un luogo chiamato Casa. La lingua narrante è il tabarchino, il dialetto di Calasetta.

PAOLO CARRUS BIG BAND (Terrazza, ore 20.20)

Polo Carrus, direzione/piano; Paolo Assiero Brà, basso;  Nicola Monari, batteria; Giorgio Deidda, chitarra; Dario Pirodda, sax/flauto; Mauro Perrotta, sax alto; Alessandro Medici, sax alto; Valter Alberton, sax tenore; Gianfranco Faret, sax tenore; Daniel Thiessen, sax baritono; Mauro Medda, tromba; Giorgio Granella, tromba; Manuel Mulas, tromba; Maurizio Piasotti, tromba; Massimo Demontis, trombone; Sergio Farci, percussioni

Una Big Band nata nell’ambito del corso di musica d’insieme tenuto da Paolo Carrus, alla Scuola civica di Cagliari. La band ha lo scopo di far rivivere l’esperienza dell’ensemble come luogo ideale per la diffusione del jazz orchestrale e di crescita attraverso la compresenza di musicisti di diversa estrazione. L’orchestra si arricchisce di nuove sonorità e si avvale dell’apporto delle percussioni per evocare le caratteristiche ritmiche provenienti dall’America Latina. Il repertorio è costituito da standards, da classici della musica brasiliana, da composizioni del cuban latin jazz, alternati a brani originali.  L’ensemble ha svolto una lunga attività: dal primo concerto a Cagliari nel 2002, la band si è esibita nel quadro di prestigiose rassegne internazionali, tra cui Jazz in Sardegna, Cala Gonone Jazz, Nuoro Jazz. Nel 2005, nel corso del Festival di S’Anna Arresi, la big band ha avuto come ospite il grande musicista Pat Metheny. Nel 2011 ha partecipato al Festival EJE con ospite il chitarrista Franco Cerri.

2 OTTOBRE

JEREMY PELT QUINTET (ore 12, M1)

Jeremy Pelt, tromba; Chien Chien Lu, vibrafono; Victor Gould, piano; Jasen Weaver, contrabbasso; Allan Mednard, batteria

Jeremy Pelt, trombettista/compositore/leader americano, è considerato tra i migliori trombettisti della scena jazz contemporanea, acclamatissimo dal grande pubblico statunitense e votato “Rising Star” della tromba negli ultimi cinque anni dalla prestigiosa testata Downbeat Magazine. 

Nella sua carriera di trombettista, si è esibito accanto a mostri sacri del calibro di Jimmy Heath, Frank Foster e Ravi Coltrane, fino ad arrivare a incidere con il grande Wayne Shorter. In qualità di leader, Pelt ha registrato dieci album ed è stato in tournée in tutto il mondo con i suoi vari ensemble. Le registrazioni e le esibizioni gli sono valse il plauso della critica, sia a livello nazionale che internazionale. Oggi, il Jeremy Pelt Quintet è fra i gruppi più seguiti e apprezzati del pubblico jazz newyorkese.

ANTÓN CORTÈS TRIO 

SONIQUETE (ore 20.45, M1)

Antón Cortés, piano; Toni Cuenca, basso elettrico; Benji Habichuela, percussion

Antón Cortés Marín, quindicenne musicista gitano maiorchino (classe 2007), esordisce giovanissimo, all’età di 8 anni, quando inizia per gioco a sperimentare una tastiera prendendo come riferimento i grandi maestri del flamenco. Due anni dopo, vince il “Mallorca Talent” sviluppando e perfezionando la propria personalità all’interno del pianoforte flamenco. A 12, anni conquista il premio come artista rivelazione dell’International Film Infest Festival e nel 2020 viene nominato pass d’oro e semifinalista di “Got Talent Spain”. Nonostante la sua giovanissima età, ha condiviso il palco con artisti della statura di Pitingo, Duquende e Jorge Pardo. Oggi, Antón Cortés sta indubbiamente rivoluzionando il flamenco in terra spagnola con il suo stile originario e da autodidatta di suonare il pianoforte, un metodo esclusivo, innovativo e spontaneo con cui riesce a trasferire tutta l’espressività e la sensibilità di quest’arte.

FURIO DI CASTRI 

FURIOUS MINGUS REVISITED (ore 18, M1)

Furio Di Castri, contrabbasso; Giovanni Falzone, tromba; Achille Succi, sax alto/clarinetto basso; Fabio Giachino, tastiere; Mattia Barbieri, batteria 

Furio Di Castri, tra i principali bassisti e compositori della scena jazz contemporanea in Italia, omaggia nella ricorrenza del centenario della nascita, Charles Mingus, uno dei compositori jazz più originali e influenti del XX secolo. Il patrimonio artistico di Mingus torreggia ancora sulla musica contemporanea di oggi come un faro potente, un ispiratore in grado di sparigliare le carte della musica grazie alla sua energia fisica, alla forza libertaria della musica, all’originale concezione compositiva intrisa di improvvisazione. Un leader di inarrestabile potenza espressiva. In questo secondo omaggio a Mingus – il primo fu per il trentennale dalla scomparsa – Di Castri trova l’assist per rispolverarlo in una versione “rivisitata” affiancato da un brillante cast di musicisti.

JEAN TOUSSAINT QUINTET
SONGS FOR BROTHER AND SISTERS & OTHERS (ore 22, M1)
Jean Toussaint, sax tenore/soprano; Jason Rebello, piano; Freddie Gavita, tromba; Orlando Le Fleming, contrabbasso; Ben Brown, batteria

Sassofonista e compositore originario di St. Thomas, Isole Vergini, dopo gli studi presso il Berklee College of Music di Boston entra a far parte dei Jazz Messengers di Art Blakey. Le esperienze maturate in quel vivaio di livello mondiale gli hanno permesso di abbracciare innumerevoli collaborazioni musicali di alto profilo cavalcando diversi stili jazz. Nel corso della sua carriera, Toussaint ha collaborato con leggende e indimenticabili maestri, da Max Roach a Cedar Walton, Elvin Jones, Horace Silver, Gil Evans, Dizzy Gillespie, Wynton Marsalis, Kenny Garrett, e molti altri. In questa prima data del suo tour europeo, Toussaint, sul palco insieme a una band a cinque stelle, presenta in anteprima le musiche del suo nuovo album in uscita intitolato “Jean Toussaint: Songs for Sisters Brothers and others”.

ANTONIO FLORIS QUARTET (ore 19.30, M2)

Antonio Floris, chitarra elettrica; Vittorio Solimene, piano; Gabriele Pagliano, contrabbasso; Luca Gallo, batteria

Chitarrista, compositore, educatore originario di Mogoro, Antonio inizia molto presto gli studi della chitarra. Studia al Conservatorio di Rovigo con i maestri Marco Tamburini, Stefano Onorati, Roberto Cecchetto, Riccardo Chiarion e Massimo Morganti conseguendo la laurea con lode nel 2016. Si trasferisce a Roma per intensificare i suoi studi al Conservatorio di Santa Cecilia con i maestri Fabio Zeppetella, Pietro Leveratto, Daniele Roccato e Rosario Giuliani. Nel 2018 vince il Premio Marco Tamburini come miglior musicista jazz solista. Nello stesso anno forma il suo quartetto. Finalista del “Premio Isio Saba 2021” sul palcoscenico del teatro Massimo, Floris presenta insieme al suo quartetto alcune composizioni originali. Un mix di sonorità ricorrenti del jazz contemporaneo nazionale e americano senza tralasciare quelle influenze che sono le radici del jazz, dal periodo bebop/hardbop sino a raggiungere sonorità avant-garde tipiche di Coltrane e del secondo Great Quintet di Miles Davis.

PAOLO CARRUS BIG BAND (Terrazza, ore 19.30)

Polo Carrus, direzione/piano; Paolo Assiero Brà, basso;  Nicola Monari, batteria; Giorgio Deidda, chitarra; Dario Pirodda, sax/flauto; Mauro Perrotta, sax alto; Alessandro Medici, sax alto; Valter Alberton, sax tenore; Gianfranco Faret, sax tenore; Daniel Thiessen, sax baritono; Mauro Medda, tromba; Giorgio Granella, tromba; Manuel Mulas, tromba; Maurizio Piasotti, tromba; Massimo Demontis, trombone; Sergio Farci, percussioni

Una Big Band nata nell’ambito del corso di musica d’insieme tenuto da Paolo Carrus, alla Scuola civica di Cagliari. La band ha lo scopo di far rivivere l’esperienza dell’ensemble come luogo ideale per la diffusione del jazz orchestrale e di crescita attraverso la compresenza di musicisti di diversa estrazione. L’orchestra si arricchisce di nuove sonorità e si avvale dell’apporto delle percussioni per evocare le caratteristiche ritmiche provenienti dall’America Latina. Il repertorio è costituito da standards, da classici della musica brasiliana, da composizioni del cuban latin jazz, alternati a brani originali.  L’ensemble ha svolto una lunga attività: dal primo concerto a Cagliari nel 2002, la band si è esibita nel quadro di prestigiose rassegne internazionali, tra cui Jazz in Sardegna, Cala Gonone Jazz, Nuoro Jazz. Nel 2005, nel corso del Festival di S’Anna Arresi, la big band ha avuto come ospite il grande musicista Pat Metheny. Nel 2011 ha partecipato al Festival EJE con ospite il chitarrista Franco Cerri.

DAL 30 SETTEMBRE AL 2 OTTOBRE

WORKSHOP FOTOGRAFICO CON PINO NINFA (SALA M9)

In viaggio con la musica, nel segno del racconto

Una storia da raccontare

Il workshop si propone di affrontare il tema della documentazione fotografica in ambito musicale, proponendo un percorso dove la parte documentativa si affianca all’indagine fotografica, per cercare di superare il limite della rappresentazione di un evento. Questo si colloca troppo spesso all’interno di canoni convenzionali, sviluppando dinamiche consuete, con poca attenzione al rapporto fra musica e immagine, impedendo, di fatto, una crescita generale sia per le modalità comunicative dell’evento, sia la ricerca di ogni fotografo. Il workshop svilupperà l’esigenza di raccontare una storia, grazie a un uso sapiente delle immagini fotografiche. I tanti concerti della rassegna International Jazz Festival/European Jazz Expo offriranno la cornice ideale per sviluppare le idee esposte.

Venerdì 30 settembre

Ore 10:00 – 13:00

Incontro con Pino Ninfa che introdurrà alle modalità di costruire un racconto con immagini legate alla musica jazz.

Pomeriggio Teatro Massimo Varie Location

Foto alle prove del concerto serale

Ore 21:00 – Teatro Massimo Varie Location Foto varie dei concerti serali del festival

Sabato 1ottobre

Ore 10:00 – 13:00

Verifica dei lavori del giorno precedente.

Pomeriggio Teatro Massimo, varie location – Foto alle prove dei concerti serali del festival

Ore 21:00 – Teatro Massimo, varie location – Foto varie dei concerti serali del festival

Domenica 2 ottobre

10:00 – 13:00

Costruzione di una storia per ogni partecipante con le foto fatte nei giorni precedenti. Sarà possibile aggiungere quelle della giornata del 2 ottobre.

Pomeriggio Teatro Massimo, varie location. Foto alle prove dei concerti serali del festival

Ore 21:00 – Teatro Massimo, varie location. Foto varie dei concerti serali del festival

Le foto del workshop potranno fornire una gallery per il festival durante i giorni della rassegna.

Biografia di Pino Ninfa

Presidente dell’associazione P.I.M. (poesia-immagine-musica) che si occupa della diffusione e organizzazione di mostre e seminari di fotografi musicali, il catanese Pino Ninfa sviluppa progetti sul territorio nazionale ed estero legati al reportage e allo spettacolo. L’interesse per la musica e per il sociale danno vita al senso complessivo del suo lavoro fotografico. In ambito musicale e, in particolare nel jazz, ha intrapreso da anni una ricerca rivolta a considerare come elementi importanti e significativi i luoghi dei concerti e il loro rapporto col pubblico e non solo con i musicisti sul palco. Da diverso tempo realizza delle performance su temi che variano dalla musica al sociale in collaborazione con diversi musicisti italiani e stranieri.

L’attenzione e lo studio rivolti alla salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo e al suo recupero, con numerose missioni nelle foreste Africane e in Amazzonia per testimoniare progetti di salvaguardia e di sviluppo delle popolazioni locali, sono parte integrante del suo lavoro. Da anni è impegnato, in diverse parti del mondo, a realizzare progetti per migliorare le condizioni di vita delle persone in difficoltà, con particolare attenzione per l’universo femminile molto spesso vittima di abusi e soprusi a ogni latitudine e in ogni condizione sociale.

In molti paesi, dal Sudafrica al Brasile, dal Congo all’Uruguay, Pino Ninfa sviluppa progetti di coinvolgimento e formazione giovanile attraverso la fotografia, dotando i giovani partecipanti del materiale fotografico, allo scopo di restituire una speranza e magari un sorriso e a chi vive in condizioni di estremo disagio.Molte sono infatti le Ong con cui ha condiviso i sui progetti fra cui Emergency, Amani, Cbm, Cesvi e Prosolidar.

Ha esposto in musei e luoghi prestigiosi in Italia e all’estero. Diverse le sue pubblicazioni fra cui l’ultima: “Breve sogno Eritreo di Tekle Mandar”. A partire dallo scorso luglio, il suo progetto “Entrada Proibida-Cronache Amazzoniche” frutto di dieci anni di lavori in varie parti dell’Amazzonia sarà esposto nelle sale del Palazzo Ducale di Genova e in altre sedi importanti in giro per l’Italia. È stato nominato ambassador per Canon, Leica e ultimamente per il mondo Olympus. Info sul sito: www.pinoninfa.it


TICKETS INFO

GIORNALIERO

Poltronissima: 30 euro 

Poltrona: 25 euro

Loggia: 18 euro

ABBONAMENTI 

Poltronissima: 75 euro

Poltrona: 65 euro

Loggia: 50 euro

INFO ON LINE

www.jazzinsardegna.com

www.sardiniaticket.com


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