Martedì 31 Gennaio, aggiornato alle 23:09

IL CARO-ENERGIA E I RITARDI DELLA REGIONE NEI PAGAMENTI AFFONDANO I CONSORZI DI BONIFICA: E’ ALLARME SOCIALE

IL CARO-ENERGIA E I RITARDI DELLA REGIONE NEI PAGAMENTI AFFONDANO I CONSORZI DI BONIFICA: E’ ALLARME SOCIALE

Anbi Sardegna convoca un vertice a Oristano con le organizzazioni di categoria. “E’ allarme sociale”. Costi triplicati per l’energia elettrica e forti ritardi, da parte della Regione, nei pagamenti.

Il caro-bolletta a carico dei Consorzi di Bonifica sta assumendo dimensioni insostenibili e a questo si aggiungono le difficoltà per gli enti consortili di far quadrare i bilanci, dovendo anticipare enormi somme che poi non vengono restituite in tempi celeri.

Se ne è discusso a Oristano, in un vertice convocato da Gavino Zirattu, il presidente di Anbi Sardegna, l’associazione che tutela e rappresenta i 7 Consorzi di bonifica dell’Isola, insieme ai direttori e ai presidenti degli enti consortili e alle organizzazione di categoria, Coldiretti, Cia e Confagricoltura.

Le criticità investono l’intero comparto e su questa partita il mondo delle campagne è deciso a agire compatto.

“E’ una situazione gravissima – ha confermato Zirattu – figlia di una legge regionale del 2008 che impone ai Consorzi di anticipare le spese”.

Proprio a Oristano uno degli esempi più eclatanti: il Consorzio è creditore nei confronti della Regione Sardegna di circa 12milioni di euro. Una cifra enorme.

“Ci siamo dovuti rivolgere alle banche, – ha fatto sapere il presidente Carlo Corrias – ma questo significherà dover sborsare due milioni di euro di interessi”.

I costi della gestione ordinaria vengono suddivisi tra i consorziati. E’ evidente il rischio di un aumento delle quote per far fronte alle bollette triplicate nel giro di un anno, con conseguenze scontate sui bilanci e sul costo finale dei prodotti agricoli.

“A Oristano consumiamo 30milioni di Kw/h ogni anno e siamo responsabili della sicurezza idrogeologica, – ha proseguito Corrias – se fermiamo le idrovore il territorio finisce sott’acqua”. Il problema non è certo nuovo. Anbi Sardegna lo aveva portato all’attenzione della politica regionale anche di recente, in occasione di un meeting organizzato a Cagliari lo scorso luglio.

L’assessore alla Programmazione Giuseppe Fasolino si era impegnato per cercare di risolvere. “La sua promessa, che confidiamo verrà mantenuta, tarda a concretizzarsi a causa dei ritardi sulla discussione dell’Omnibus – ha commentato Zirattu – rinviato, come tutta l’attività politica, a dopo le elezioni”. Francesco Erbì, presidente della Cia ha tenuto a precisare come “le difficoltà dei consorzi sono anche quelle degli agricoltori”. Per il presidente di Confagricoltura, Paolo Mele, si tratta infatti di un problema sociale. <Non è pensabile che, siccome la Regione non paga, debbano farlo le imprese agricole>. Dalla Coldiretti, con Luca Saba, è arrivata la proposta di un nuovo incontro con la parte politica, non prima di aver risolto l’emergenza, cioè la restituzione delle somme anticipate dai Consorzi di bonifica per l’energia elettrica.

<E’ un problema che va affrontato una volta per tutte e noi lo stiamo facendo – ha concluso Gavino Zirattu – siamo stanchi di elemosinare quanto ci spetta e non ha senso compiere due passaggi per ottenere delle risorse che potrebbero invece essere direttamente erogate ai Consorzi>. Gli oneri per le bollette potrebbero essere abbattuti consentendo ai Consorzi di autoprodurre l’energia necessaria per tutti i compiti d’istituto, sfruttando al massimo le opportunità che l’innovazione tecnologica oggi permette con gli impianti idroelettrici nei nostri invasi e l’utilizzo delle energie rinnovabili.

 

 


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