Sabato 28 Gennaio, aggiornato alle 22:50

Sala gremita, il richiamo di “Noi Moderati”, Antonello Usai ricorda Giorgio Oppi. Rumorosa assenza di Nina Ansini e Christian Mulas

Sala gremita, il richiamo di “Noi Moderati”, Antonello Usai ricorda Giorgio Oppi. Rumorosa assenza di Nina Ansini e Christian Mulas

Venerdì nella sala adunanze di via Marconi, c’era tanta gente. La presentazione della lista “Noi moderati”, nonostante l’ora e il gran caldo, ha catalizzato l’attenzione di molti attivisti e simpatizzanti. A rendere gli onori di casa Antonello Usai, uno degli ultimi, solo per l’età anagrafica, che continua a muovere coscienze e persone verso un progetto, che di fatto l’ha visto protagonista.

È proprio lui in apertura di serata, prima di lasciare la parola ad Antonello Peru, Stefano Tunis e  Andrea Biancareddu ha voluto ricordare, con profonda commozione il padre fondatore del progetto : Giorgio Oppi.

Antonello Usai ha ricordato l’amico fraterno di una vita, colui che è riuscito anticipando i tempi, a costituire un’area che di fatto oggi è quella che continua a muovere interesse, soprattutto dimostra di essere l’asse di un bilanciamento obbligato che non porti agli estremi.

Ricorda Antonello Usai, il 17 aprile scorso, quando proprio in quel tavolo dove ora  siedono gli amici, Giorgio Oppi parlava del progetto centrista. “Per me è più che un fratello, -ha fermato Antonello Usai- con la voce rotta dall’emozioni, siamo stati 35 anni assieme, e non ce ne siamo accorti.  Ricorda l’inizio di questo sodalizio quando insieme stavano a Cagliari. Un’amicizia nata per caso, che col tempo si è rafforzata su un’idea: ” sostanzialmente ci eravamo trovati senza partito, nel 1992 la DC fa la sua fine e tutti i grandi esponenti di quel partito si trovano a non avere più un punto di riferimento”.
Antonello Usai ricorda quando convinse Giorgio Oppi ad abbracciare il progetto dell’allora CCD. “Questo -disse allora Giorgio-  è un brodino scaldato,  e pian piano creò le condizioni perché questo partito in alcune zone molto seguito, avesse gambe.

Un percorso a ritroso praticamente di un partito di centro, che nonostante tutto, continua ancora oggi, ad avere un ruolo centrale nella politica sarda e ora anche nazionale. E si ferma Usai a parlare dell’attuale politica quella che continua ad essere contro qualcuno, non come si dovrebbe intendere, per proporre idee e soluzioni per coinvolgere più gente possibile. E sottolinea perché si è moderati: “perché è insito nel modo di fare politica, moderata ma decisa con le proposte. E questo sottolinea Antonello Usai è un momento cruciale, o si salta il fosso dell’esiguità numerica, in funzione del fatto che molti di noi si sono dispersi in una miriade di rivoli e partitini a livello locale, e si ritorna in quell’area dove c’è spazio per tutti, altrimenti si passa una volta per tutte nell’oblio.

Un progetto che Giorgio Oppi – afferma Usai – aveva messo in piedi insieme a Stefano Tunis, Andrea Biancareddu. Ecco perché chiedo il voto per questo partito, che si basa su una nuova forma di fare politica di dare risposte, fuori dalla logica uomo contro uomo, del consenso televisivo.

Chiede un minuto di silenzio in memoria di Giorgio Oppi, e tutta la sala in piedi lo osserva in religioso silenzio.

la Lista “Noi Moderati” si è poi presentata dopo il ricordo di Giorgio Oppi da parte di tutti, poi il lancio del progetto con Sardegna al Centro presente con Antonello Peru, con il capogruppo in regione di Udc-Sardegna al Centro Gianfilippo Sechi, l’assessore regionale Andrea Biancareddu, dal Presidente del Consiglio comunale di Alghero Salvatore Raffaele ai due capolista alla Camera e al Senato Stefano Tunis e Salvatore Deriu.

Tanta la gente presente, ma non è passata inosservata una nota stonata all’interno di una serata, politica davvero partecipata: l’assenza dei due Consiglieri Comunali dell’UDC di Alghero Nina Ansini e Christian Mulas.

Un segnale che proprio tutto bene non va, e la rumorosa assenza dei rappresentanti politici locali, a livello Comunale, restituiscono una foto a tinte sbiadite per un dissenso, palese che non è passato inosservato. Il non esserci di Nina Ansini e Christian Mulas fa rumore al pari di averlo gridato, perchè va bene cogliere la parte corposa di un evento, ma notare le sottigliezze ( che poi sono travi) è dovere di cronaca. E se del caso Nina Ansini e Christian Mulas dovrebbero spiegare il perchè di questa loro plateale protesta

 


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