Giovedì 29 Settembre, aggiornato alle 20:24

Il T.A.R. Sardegna non sospende la concessione demaniale balneare al Porticciolo

Il T.A.R. Sardegna non sospende la concessione demaniale balneare al Porticciolo

Di seguito la nota  pervenuta dall’Associazione Ambientalista Gruppo di Intervento Giuridico, a firma del suo Presidente Stefano Deliperi che integralmente riportiamo di seguito:

Il T.A.R. Sardegna, con l’ordinanza Sez. II, 11 agosto 2022, n. 210, non ha sospeso l’efficacia del provvedimento unico SUAP (determinazione motivata conclusione conferenza di servizi) n. 295 del 12 aprile 2022, con cui il Comune di Alghero ha autorizzato il posizionamento di chiosco con servizi balneari nella cala del Porticciolo, atto impugnato dal Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), rappresentato e difeso dall’Avv. Carlo Augusto Melis Costa.

La scarna motivazione, propria di un giudizio cautelare, non appare condivisibile.    Secondo il T.A.R. sardo, infatti,  “non appare applicabile l’art. 20 L. n. 241/1990 (cfr. T.A.R. Sardegna, I, n. 263/2020)” che ritiene non applicabile il silenzio assenso in materia ambientale, in contrasto con la giurisprudenza prevalente sul tema (es. Cons. Stato, Ad. Plen., 27 luglio 2016, n. 17; Cons. Stato, Sez. IV, 25 gennaio 2018, n. 499; T.A.R. Emilia-Romagna, BO, Sez. II, 3 febbraio 2022, n. 122), secondo cui il silenzio – assenso non si applica “agli atti e procedimenti riguardanti il patrimonio culturale e paesaggistico, l’ambiente, la tutela dal rischio idrogeologico…” (art. 20, comma 4°, della legge n. 241/1990 e s.m.i.).

Si ricorda che il provvedimento unico SUAP si fonda proprio sul silenzio assenso della gran parte delle amministrazioni pubbliche convocate in sede di conferenza di servizi.

Inoltre, sempre secondo il T.A.R. sardo, “la sospensione dell’efficacia del provvedimento non consentirebbe di ovviare all’eventuale pregiudizio, posta anche la risalenza nel tempo di una situazione di fatto e di diritto coincidente con quella attuale“.

Infatti, gli ambienti dunali della raccolta caletta del Porticciolo sono impreziositi dai tipici Habitat psammofili con alcuni rari endemismi come l’Anchusa crispa, eppure, ormai da tanti anni, ogni estate viene posizionato un chiosco con vari servizi balneari da parte della Società esercente il campeggio contiguo esistente.

Nel corso degli anni la superficie in concessione è anche stata ampliata, così come sono stati realizzati vari sottoservizi attraverso le piccole dune.

Quindi, ormai, il pregiudizio ambientale sarebbe già consolidato.

Nessuna considerazione, invece, riguardo il segnalato contrasto con le linee guida per la predisposizione dei piani di utilizzo dei litorali (P.U.L.) e la c.d. ordinanza balneare regionale che sistematicamente vieta “la sosta e/o l’occupazione, ancorché temporanea, il calpestio delle dune e della relativa vegetazione“.

Si rammenta che la caletta del Porticciolo è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), rientra nel parco naturale regionale di Porto Conte e nel S.I.C./Z.P.S. “Capo Caccia (con le Isola Foradada e Piana) e Punta Giglio” ai sensi delle direttive n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali e n. 09/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica.

Recentemente, con decreto assessoriale n. 10076/DecA/16 del 3 novembre 2020 è stato approvato il piano di gestione del SIC “ITB010042 – Capo Caccia (con le Isole Foradada e Piana) e Punta del Giglio”, mentre con D.M. Ambiente 20 maggio 2021 è stata individuata l’area quale zona di conservazione speciale (ZSC). Nel piano di gestione del SIC/ZSC è previsto l’obiettivo specifico 2 – Conservazione dei relitti di cordone dunale, con “l’assenza di frequentazione antropica“.

Recentemente l’Azienda speciale di gestione del parco naturale regionale di Porto Conte ha affermato chiaramente (nota prot. n. 4901 del 16 dicembre 2021) che “l’area in concessione ricade in larga misura su una superficie riferibile all’habitat 2110 ‘dune embrionali mobili’ che si trova qui a mosaico con l’habitat 2230 ‘Dune con prati dei Malcomietalia’. Tale mosaico, a sua volta, ha contatti specifici con gli habitat 5210 ‘Matorral arborescenti a juniperus spp.’ e, sul lato prossimale all’arenile, con il 1210 ‘Vegetazione annua delle linee di deposito marine’.

Inoltre, il Servizio Valutazione impatti e incidenze ambientali dell’Assessorato non ha dato il necessario parere positivo al termine della procedura di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.) evidentemente per un nuovo progetto del chiosco e servizi balneari, archiviando la suddetta procedura (nota prot. n. 18159 del 14 luglio 2022), perché non sono state fornite dalla Soc. Il Porticciolo s.r.l. le integrazioni e i chiarimenti richiesti per iscritto (nota prot. n. 2749 del 3 febbraio 2022) e nel corso di due riunioni tecniche (4 e 23 maggio 2022).

Il GrIG valuterà insieme al proprio Legale e ai tanti associazioni e comitati che han sostenuto l’azione legale (Comitato Punta Giglio Libera, ANS Assemblea Natzionale Sarda, ASCE, Caminera Noa, Comitato Parco Agronaturalistico Nurra e Nord-Ovest Sardegna, Corona de Logu, Earth Gardners, Italia Nostra Sardegna, Legambiente Alghero, Liberu, LIPU Sardegna, Movimento 5Stelle Alghero, Respublica, Sa Domo de Totus, Sardegna Possibile, Sardenya i Llibertat ) l’ulteriore percorso per la difesa e la salvaguardia dei valori ambientali, naturalistici e paesaggistici della caletta del Porticciolo.”, chiude la nota p. Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) a firma di Stefano Deliperi


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