Mercoledì 10 Agosto, aggiornato alle 16:33

VIDEO – Ospedale Marino retrocesso, la minoranza insorge: la maggioranza finge, il loro annuncio è carta straccia, una presa in giro, sono scappati

VIDEO – Ospedale Marino retrocesso, la minoranza insorge:  la maggioranza finge, il loro annuncio è carta straccia, una presa in giro, sono scappati

Di seguito una  nota dei gruppi consiliari di opposizione  – Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune, PD e M5stelle, sulla mancata ricezione di sottoscrivere unitariamente il Comunicato della maggioranza. Nota divulgata dai capi gruppo del centro destra sardista nel primo pomeriggio di ieri, ad esclusione dell’Udc ( LEGGI). Si legge:

 

Ci eravamo illusi: il comunicato dei capigruppo di maggioranza che chiede di retrocedere l’Ospedale Marino alla cura dell’ATS, togliendola all’azienda mista universitaria alla quale è stata regalata dalla Regione sardoleghista, è solo finzione. Carta straccia. Alla richiesta di trasformare la denuncia politica in atto amministrativo, cioè in risoluzione del Consiglio Comunale che avremo votato tutti oggi, senza cambiare una parola, la risposta, su input del Sindaco, è stata “no”. Non se ne parla. I consiglieri hanno preferito abbandonare i lavori per aggiornarli sine die. Gettata la pietra, nascosta la mano. Era solo propaganda: fare azione di lotta fuori e di governo nell’istituzione è un gioco che non regge. Dare un contentino ai concittadini solo a parole, cittadini che sono stufi di una sanità che non funziona, che sono esausti per essere rimbalzati da un ospedale all’altro, di fare file infinite, di essere costretti ad andare dal privato a pagamento per farsi curare. Ma soprattutto affermare apertamente che era un bluff da loro creato la promessa della robotica al Marino, l’ospedale di eccellenza, la terapia intensiva, gli anestesisti che sarebbero dovuti arrivare da Sassari, sarebbe stato un fatto importante. Invece è solo una presa in giro. Hanno messo nero su bianco in un documento che accusa la Regione e di fatto il presidente del Consiglio Regionale Pais, di non aver finora garantito la convenzione tra Regione e Università per dare regole certe  per l’ospedale, tanto da chiedere di riportare tutto come prima. Hanno scritto che occorre agire subito, ora. Come non avessero smantellato nel frattempo due ospedali, chiuso sale operatorie, creato solo danni. Ma avremmo votato con loro una risoluzione in Consiglio. Solo parole invece: alla nostra richiesta di votare quello stesso testo in Consiglio Comunale, si sono dati a gambe levate. Retromarcia. Tutti in ferie. Senza coraggio e senza ritegno”, conclude la nota .


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