Giovedì 29 Settembre, aggiornato alle 20:24

Piaccia o no al Comune di Oristano, non si può tagliare l’alberata di Pini di Torregrande.

Piaccia o no al Comune di Oristano, non si può tagliare l’alberata di Pini di Torregrande.

“Il Servizio Tutela del Paesaggio per la Sardegna centrale della Regione autonoma della Sardegna ha risposto (nota prot. n. 33283 del 27 giugno 2022) all’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (17 giugno 2022) dal Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) in relazione al ventilato taglio dei Pini del Lungomare di Torregrande, a Oristano, nell’ambito del progetto di riqualificazione del Lungomare.

La risposta è stata chiara e netta: con nota prot. n. 15829 del 29 marzo 2022 è stata emanata autorizzazione paesaggistica (art. 146 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) con puntuali prescrizioni vincolanti.

In particolare, “si prescrive di limitare il taglio dei pini esistenti ai soli esemplari malati e in condizioni fitosanitarie critiche e di sostituire gli stessi con specie analoghe, in modo da preservare l’aspetto complessivo del litorale che presenta un forte valore identitario e che trova nei filari di pinus pinea il suo punto di forza“.

Possono, quindi, esser tagliati i soli esemplari di Pinus pinea malati e devono esser sostituiti con esemplari della medesima specie per mantenere l’alberata di Pini, che costituisce caratteristica paesaggistica del sito.

Qualsiasi malsano diverso intendimento non è stato autorizzato e la sua eventuale realizzazione sarebbe semplicemente illecita e foriera di responsabilità anche in campo erariale e penale (art. 734 cod. pen., art. 181 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), nonché di misure ripristinatorie (art. 167 del del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

L’autorizzazione paesaggistica è conosciuta dal Comune di Oristano, dalla competente Soprintendenza e dall’Unione dei Comuni Costa del Sinis Terra dei Giganti, che deve curare la realizzazione dell’opera.

In ogni caso, il Lungomare di Torregrande è tutelato con vincolo paesaggistico e con vincolo culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), per cui ogni eventuale modifica dev’essere preventivamente autorizzata.

La presenza del lungomare alberato è attualmente un innegabile e irrinunciabile valore ambientale e paesaggistico per Torregrande.  Uno dei pochi, per la verità.

Si ricorda che il GrIG si è interessato alla vicenda del progetto di riqualificazione del Lungomare di Torregrande, raccogliendo numerose preoccupatissime segnalazioni di residenti in relazione al ventilato taglio dei Pini.

Aveva, quindi, coinvolto con l’istanza dello scorso 17 giugno 2022 il Ministero della Cultura, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, il Servizio regionale Tutela del Paesaggio per la Sardegna centrale, il Comune di Oristano, l’Unione dei Comuni Costa del Sinis Terra dei Giganti.

Una precedente istanza (17 agosto 2021) era stata inoltrata quando l’allora assessore comunale all’urbanistica e ambiente Gianfranco Licheri aveva pubblicizzato l’intenzione dei progettisti incaricati Dodi Moss -Studio Sulmona e Sab di “eliminare i pini dal lato delle case“.

Da sempre i progettisti si attengono alle indicazioni del committente, cioè dell’Amministrazione comunale di Oristano, e a buon intenditore, poche parole.

Il raggruppamento temporaneo Dodi Moss – Studio Sulmona e Sab avevano ottenuto l’incarico progettuale nel marzo 2021, con un ribasso del 45,45% sulla base di gara di 425 mila euro (importo di aggiudicazione 231 mila euro).

Recentemente, con deliberazione Giunta comunale n. 79 del 9 maggio 2022, è stato approvato il progetto definitivo “PT-CRP-27/INT-26-Torregrande Sostenibile” concernente la riqualificazione del Lungomare di Torregrande (importo complessivo pari a euro 5.700.000,00), mentre “l’Unione dei Comuni Costa del Sinis Terra dei Giganti procederà all’approvazione delle fasi progettuali previa acquisizione di tutti i pareri, autorizzazioni, atti di assenso da parte degli Enti competenti“.

Un sussulto di buon senso da parte di amministratori pubblici e progettisti è sempre auspicabile. In caso diverso, ci sono le norme di legge”, conclude la nota p. Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) a firma di Stefano Deliperi.


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