Mercoledì 10 Agosto, aggiornato alle 17:01

Punta Giglio -Delibera del Parco: “ recinzione per delimitare l’accesso pubblico e la fruizione alla sola porzione ricompresa nella gestione museale del MAPS

Punta Giglio -Delibera del Parco: “ recinzione per delimitare l’accesso pubblico e la fruizione alla sola porzione ricompresa nella gestione museale del MAPS

Una Delibera del Consiglio Direttivo del Parco a leggerla e interpretarla con attenzione, contiene elementi che faranno sicuramente discutere. E’ noto che ,  a  “seguito di bando pubblico è stato assegnato in concessione dall’Agenzia del Demanio dello Stato alla Coop. Quinto Elemento, l’area demaniale in cui insiste l’ex batteria militare S413 unitamente al sentiero principale che dall’ingresso lato SS127 Bis conduce al promontorio.

Stradina che serve  anche l’accesso verso la costa di Cala Bramassa, una parte del compendio forestale che è noto di proprietà privata. La dirigenza del Parco mette nero su bianco  a cosa si riferisca, in termini di servizi e spazi offerti, la tariffazione che si richiede per accedere al MAPS  (Museo a cielo aperto Punta Giglio Sardegna).

La delibera molto articolata e motivata , partendo da un preambolo che ripercorre per sommi capi la nascita, la regolamentazione e gli accordi fra gestori del Museo a cielo Aperto di Punta Giglio, la Cooperativa il quinto Elemento e l’Ente Parco di Porto Conte, di fatto parte dalla stradina (  in concessione) per ridisegnare i confini di fruizione pubblica, e chiarire a quali aree si riferisca la tariffazione-biglietto per l’accesso. Visto che la stradina è dentro la concessione assegnata al Quinto Elemento, il Parco prevede persino “una adeguata recinzione per delimitare l’accesso pubblico, e al contempo chiama il soggetto privato a “precisare in che modalità intenda garantire eventuali “servitù di passaggio” per l’accesso alla fascia costiera e per l’eventuale fruizione pubblica della loro proprietà.

Ecco il dispositivo del Parco in delibera:

 

DISPORRE adeguata comunicazione al soggetto gestore ed all’utenza affinchè venga precisato che la fruizione del compendio di Punta Giglio è da intendersi limitata alla solo porzione del medesimo compendio che connota il “Museo Ambientale Punta giglio Sardegna” denominato “MAPS”, quale attrattore facente parte integrante l’Ecomuseo del Parco di Porto Conte;
–  di PRECISARE che: a) il “Museo Ambientale Punta giglio Sardegna” denominato “MAPS”, è fruibile dai visitatori attraverso il pagamento del biglietto (integrato multi-attrattore) dell’Ecomuseo del Parco di Porto Conte; b) la fruizione del “Museo Ambientale Punta giglio Sardegna” denominato “MAPS” è da intendere
riferita:

  1. al sentiero principale che collega l’ingresso posto sulla strada statale 127bis alla sommità del promontorio di Punta Giglio;
  2. all’intero promontorio dove sono presenti tutti i manufatti storici dell’ex
    batteria S413 “rifunzionalizzati” quali museo storico ed ambientale a cielo aperto;
  3. ai sentieri naturali e ciclo-escursionistici situati nella parte del compendio di proprietà pubblica insistente nell’area sud-est del compendio tra il confine costiero (Punta Giglio-Cala Port’Agra) e il confine con l’abitato e agro di
    Maristella; quest’ultima area comprende i rilievi collinari di Monte Rudedu e Monte Pedrosu;
    4. di PRECISARE inoltre che non è inclusa nella fruizione in argomento la parte privata del compendio di Punta Giglio che interessa la fascia forestale che si trova sul lato costiero di Cala Bramassa e che in sostanza è inclusa nelle pinete che si trovano a destra del sentiero principale con senso di percorrenza
    dall’ingresso principale posto sulla strada statale 127bis;
    5. di AUTORIZZARE che con gli interventi di cui alla progettazione “Riorganizzazione, messa in sicurezza e valorizzazione del sistema di fruizione del comprensorio di Punta Giglio in nel Comune di Alghero” sia prevista una adeguata recinzione per delimitare l’accesso pubblico e la fruizione alla sola porzione del compendio di Punta Giglio ricompresa nella gestione museale del MAPS escludendo dalla stessa, pertanto, le porzioni di terreni di proprietà di soggetti privati titolari di particelle catastali all’interno del medesimo compendio di Punta Giglio;
    6. di DISPORRE che vengano inviate comunicazioni formali ai soggetti privati proprietari di particelle catastali del compendio forestale di Punta Giglio su tale nuova organizzazione degli accessi alla parte del compendio di Punta Giglio ricompresa all’interno dell’Ecomuseo del Parco di Porto Conte, al fine di consentire agli stessi di adottare i conseguenti provvedimenti per disciplinare o meno il pubblico accesso
    all’interno delle proprie pertinenze forestali e precisare in che modalità intendano garantire eventuali “servitù di passaggio” per l’accesso alla fascia costiera e per l’eventuale fruizione pubblica della loro proprietà e in che modalità e da che punti di accesso;

 

 


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