Martedì 24 Maggio, aggiornato alle 23:22

“Una città allo sbando”, il centro sinistra boccia senza appello la gestione targata Conoci. Mario Bruno: “tifiamo alghero e torneremo”

“Una città allo sbando”, il centro sinistra boccia senza appello la gestione targata Conoci. Mario Bruno: “tifiamo alghero e torneremo”

Una conferenza stampa quella del centro sinistra che ha smontato punto per punto l’Amministrazione del Sindaco Conoci in questi due anni è mezzo di governo. 923 giorni di Governo smontati con argomenti, numeri, cifra che sono stati forniti alla stampa presente nella sala conferenze del Quarter

al link    https://fb.watch/ay-Ij_QiV1/ ( si evidenzi e clicchi di destro e si apre la pagina) si possono ascoltate gli interventi e le parole di tutti i convenuti.

Gabriella Esposito, Pietro Sartore, Raimondo Cacciotto, Mimmo Pirisi, Ornella Piras da remoto, Valdo Di Nolfo e Mario Bruno si sono alternati trattando temi differenti per area tematica.

Un disquisire portato avanti a tempo, con cadenza molto ordinata tale da poter dare a chi ascoltava la contezza dei ragionamenti adotti. Un argomentare non in maniera dispersiva,  ma contenuta entro termini possibili che alla fine ha dato l’impressione persino di una riuscita intrapresa comunicativa, curata nei dettagli e non solo nei contenuti

Dalla contabilità, alle partecipate, dal sociale alla Sanità due anni di amministrazione Conoci, 923 giorni,  sono state passate al setaccio. Alghero è stata definita “una città allo sbando”, con Valdo di Nolfo che ha proceduto smontando lo slogan “Bentornata Alghero”.

E se il ruolo di ognuno è stato evidente, ha sorpreso la chiosa finale di Mario Bruno, che alla fine ha fatto sintesi e soprattutto ha dato una lettura finale di quanto sta avvenendo in questa città. E il Mario Bruno pensiero oggi guarda già oltre, subito dopo l’elezione del Presidente della Repubblica,  di fatto apre la strada a un nuovo scenario politico locale fatto di nuove strategia, coalizione e grandi manovre.

L’ex sindaco di Alghero comincia a parlare dell’opposizione, del suo ruolo sin qui svolto:” è il momento in cui si tracciano i bilanci e si imposta il futuro guardando avanti sapendo che nell’immediato c’è un adempimento,  quello dell’elezione del Presidente della Repubblica,  mi porto un livello più alto , afferma ,  una volta eletto da il via a una serie di  iniziative politiche. Ci avviamo verso le elezioni politiche, regionali, comunali ed europee. Credo che anche il centro sinistro allargato deve cominciare a prendere forma in questa città. Perché questi consiglieri comunali, e devo fare  complimenti ai miei colleghi,  hanno dimostrato che è un centro sinistra inclusivo e unito, che ha parlato con una voce sola, e non era una cosa scontata. Con gruppi politici diversi, esperienze diverse non sempre la pensiamo allo stesso modo, ma c’è stato lo sforzo, a volte rinunciando anche a una propria idea, un po di particolare, per uscire e stare sempre insieme, e  non era un fatto scontato.

E si lancia in una analisi socio economica preoccupante.

Il momento che viviamo è drammatico, l’assessore ai servizi sociali dice che ci sono 3000 famiglie che sono sotto la soglia di povertà estrema. In questa città il 15% della popolazione non ha reddito è sotto la soglia di povertà estrema. I disoccupati sono circa il 45% della forza lavoro, forza lavoro che è rappresentato da circa 29 mila persone, dove praticamente uno su due è senza lavoro al netto degli occupati stagionali. 3000 famiglie su 20.000 sotto la soglia di povertà, il 30% della popolazione è senza lavoro. È una città che campa dalle pensioni, con 11.000 pensionati.. Ci sono 500 famiglie senza casa, e neanche un bando attivato, compresi quelli già pronti con le risorse già assegnate, è un fatto di giustizia sociale. Ci chiediamo come  3000 famiglie sotto la soglia di povertà possano curarsi, questi ragazzi in queste 3000 famiglie come fanno sport? tutto costa.  Come fanno ad avere un sostegno per poter avere il dopo scuola? Io credo – ha continuato Mario Bruno – che ci sia un’emergenza , c’è l’esigenza di una solidarietà in questa città che ci porti ad avere una proposta per questa città, e  stiamo guardando in questa direzione. Guardo ai progetti di rigenerazione urbana, dobbiamo cercare di lavorare per valorizzare quelle esperienze di cittadinanza attiva molto di più,  perché la nostra è una città generosa, perché il nostro tentativo è quello di far far crescere la città perché facciamo il tifo per Alghero, anche se non siamo in questo momento al governo, ma ci ritorneremo.

Parla della sanità dello smantellamento dell’Ospedale Marino, del ruolo secondario di Alghero superata persino da Ozieri,  “bisogna trovare con ciascun cittadino algherese in una ragione che ha bisogno di essere stimolata. Questo centro sinistra in questo due anni e mezzo ha fatto la propria parte, ma adesso lo deve fare in maniera organizzata”

Quindi un occhio attento verso “il congresso del partito democratico, i progressisti che si stanno mettendo assieme per essere un partito, hanno iniziato il tesseramento, a Demos, e a tutte le forze civiche di questa città, guardando a quelle forze, che oggi sono con nel centro destra ma che sono critiche, e rappresentano un’area critica che loro hanno rappresentato in questi due anni e mezzo, che non possono accettare semplicemente per una convenienza, questo stato di cose, e l’invito a guardare al futuro e al bene di questa città”.

Agli attenti la chiosa finale di Mario Bruno non è passata inosservata. Ci si sta organizzando, non si pensi che non lo si stai facendo e quel “facciamo il tifo per Alghero, anche se non siamo in questo momento al governo, ma ci ritorneremo” è stato molto più di un messaggio è parso un obiettivo.

 

 

 


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