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Cancellazione collegamento Cagliari-Civitavecchia, Corda, Cabras, Vallascas (AC): “Conseguenza naturale della gestione disastrosa dei bandi da parte di Ministero e Invitalia”

Cancellazione collegamento Cagliari-Civitavecchia, Corda, Cabras, Vallascas (AC): “Conseguenza naturale della gestione disastrosa dei bandi da parte di Ministero e Invitalia”

Cancellazione collegamento Cagliari-Civitavecchia, Corda, Cabras, Vallascas (AC): “Conseguenza naturale della gestione disastrosa dei bandi da parte di Ministero e Invitalia”

Roma, 15 set. – “La cancellazione, dopo settant’anni di attività, della linea Cagliari-Civitavecchia, è il naturale epilogo di una gestione disastrosa dei bandi sulla continuità marittima da parte del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Con il chiaro mandato governativo di fare cassa sulla pelle delle imprese e dei cittadini della Sardegna, Invitalia si è comportata come il peggiore commissario liquidatore, contribuendo a smantellare il sistema della continuità marittima e ad allontanare sempre più l’isola dal resto d’Italia, con gravissimi danni all’economia e al diritto alla mobilità dei Sardi”. 

È quanto affermano i deputati Emanuela Corda, Pino Cabras e Andrea Vallascas de L’Alternativa c’è che hanno presentato un’interpellanza urgente (che sarà discussa in aula questa settimana) al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili in merito al fallimento del bando per l’assegnazione del collegamento Cagliari-Arbatax-Civitavecchia e, nel complesso, a tutti il sistema della nuova continuità territoriale marittima predisposto dal Ministero con la consulenza tecnica di Invitalia. 

“Ministero e Invitalia – spiegano – hanno depotenziato il sistema della continuità territoriale, falcidiando i finanziamenti, riducendo le rotte sussidiate, non istituendone di nuove e, in ultimo, procedendo per bandi separati: un approccio che ha consentito alle compagnie di fare shopping nei mari di Sardegna e di scegliere le rotte più remunerative, abbandonando a se stesse quelle meno convenienti, come è accaduto per la Civitavecchia-Arbatax-Cagliari”. 

“La Sardegna  – proseguono – è stata particolarmente penalizzata con una sforbiciata del 35 per cento dei finanziamenti, passati dai circa 53 milioni di euro annui, della precedente convenzione, a poco meno di 34 milioni. Mentre le rotte sussidiate sono state ridotte a tre: la Civitavecchia-Arbatax-Cagliari, la Napoli-Cagliari-Palermo e la Genova-Porto Torres”.

“Il sistema dei bandi separati e della riduzione delle risorse – aggiungono i deputati de L’Alternativa c’è – ha portato al fallimento del bando per la Cagliari-Arbatax-Civitavecchia. La gara è andata deserta, così come non hanno avuto esito negativo le due procedure negoziate per l’assegnazione provvisoria sino al 31 dicembre. Non poteva andare altrimenti visto l’inspiegabilmente taglio alle risorse, passate da 24 milioni di euro a 16 milioni e mezzo all’anno. Un’assurdità che oggi stanno pagando, in particolare, i cittadini e le imprese della Sardegna centro-meridionale”. 

“Di fronte ai considerevoli danni prodotti all’Isola sotto il profilo sociale ed economico – concludono – abbiamo chiesto al Ministro con urgenza di chiarire la posizione del Governo in merito alla continuità territoriale e all’esigenza di potenziarla, ripristinando al più presto la linea soppressa e il diritto dei Sardi alla mobilità, diritto garantito dalla Costituzione”. 

nella foto Eamanuela Corda


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