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Il PD di Alghero con Decidim l’Alguer attiva il dibattito su Punta Giglio: nessuno ferma le macchine

Il PD di Alghero con Decidim l’Alguer attiva il dibattito su Punta Giglio: nessuno ferma le macchine

Interessante discussione pubblica avvenuta ieri sulla piattaforma Zoom promossa dal Partito Democratico di Alghero, su un tema molto sentito e partecipato in questi ultimi mesi ad Alghero, il recupero e la rifunzionalizzazione dell’ex batteria militare di Punta Giglio.

Il dibattito molto partecipato  nei singoli interventi, ha dimostrato ancora una volta che nella nostra città ci sono persone e competenze che possono essere messe al servizio della collettività, nell’interesse principale che è quello di tutelare e governare il bene pubblico.

Chi credeva di dover assistere a un confronto rissa, è stato deluso, perché tutti sia i sostenitori dell’intervento, come soci del Quinto Elemento, che gli oppostori dell’intervento, come Giovanni Oliva e Maria Antonietta Alivesi, con lo stesso Roberto Barbieri, hanno offerto le loro personali considerazioni, derivati dalla loro conoscenza e dalle loro specifiche competenze in materia.

Giovanni Oliva, non è solo un ambientalista conosciuto e apprezzato , è anche un architetto e quindi quando parla sa bene che il suo sapere, viaggia insieme alla sua professione. Maria Antonietta Alivesi è una Biologa, insegnante con competenze indiscusse.

Ed è emerso ancora, in maniera  più eclatante, che il percorso di condivisione del progetto nella nostra città è stato assente.

E un po’ il vulnus di tutta la problematica. Se all’origine di questo progetto i portatori di interesse della nostra città, ovvero l’associazionismo e i comitati dei cittadini uniti, fossero stati ascoltati, oggi non ci sarebbe stato lo scontro che si sta vivendo dentro una problematica che, comunque vada  finire,  ha certficato la sconfitta di un modo di fare, con l’asserzione inequivocabile che ogni volta che una comunità viene interessata da un tematica di queste proporzioni, dev’essere coinvolta. E la discussione doveva avvenire soprattutto nella fase progettuale non in questo momento dove le parti in causa si approcciano alpoblema in un modo antitetico: da una parte c’è chi è stato autorizzato, la Cooperativa il Quinto Elemento, dall’altra quelli che avversano questo intervento adducendo motivazioni contenute in normative e in leggi che tutelano l’area SIC e ZPS, all’interno del Parco di Porto Conte.

L’eccezionale strumento che è la piattaforma Decidim l’Alguer, uno straordinario strumento di democrazia, esalta ancora e marcatamente, il percorso che deve esserci con  uno strumento al servizio dei cittadini e del dibattito. L’intuito del Partito Democratico,  con nobili intenti, mirante a colmare il gap della mancanza di comunicazione diffusa e con tutte le parti in causa, oggi raggiunge il solo obiettivo di parlarne, diffusamente, anche con toni di rilevanza inquisitoria, che impongono un seria valutazione. Nulla di più.  Da qualunque parte si guardi l’intrapresa, si possono trovare elementi ci contradditorietà. La procedura messa in piedi dagli attori, con molti Enti coinvolti, è sotto la lente di ingrandimento di chi si oppone, ma è anche la salvezza di chi amministra pro tempore. Tutto è scritto, tutto è documentato,  e per la prima volta nella storia della nostra città, un intervento è messo a nudo in tutto il suo percorso, finanzamento compreso.

Di questo intervento se ne sa talmente tanto, le carte si sono studiate talmente a fondo, che si conclude  nell’affermare che non se ne può “parlare a braccio”. E in uno stato di diritto, le regole o si rispettano e si accettano, oppure non rimane che attivare percorsi che finiscono dritti dritti nell’attivare contenziosi inanzi a tribunali, come di fatto è avvenuto.

Ieri sera nell’ascoltare gli interventi c’era il tanto di sobbalzare sulla sedia. Altre che comizio! come è stato detto. Qualcuno ha buttato sul tavolo, ragionamenti ed elementi di reati ipotizzati e consumati.

E allora Decidim Alguer deve continuare a dibattere sul tema, cercare di mettere ancora e ulteriormente a fuoco la problematica, non prima di aver detto, che la soluzione non arriverà dal dibattito, perchè di fatto la richiesta, dagli oppositori,  è stata chiara: fermare le macchine che stanno lavorando.

Già, ma chi si assume la responsabilità di accendere contenziosi, che dovranno prevedere risarcimenti onerosi? E questo solo pensiero basta alla classe politica pro tempo della nostra città, a starsene cautamente di lato, sposando il silenzio  oggi rotto dal dibattito pubblico, del quale si deve ringrcaziare il PD Algherese che a disposizione ha messo strumenti e uomini, come mai prima d’ora.

Il link del dibattito

https://www.facebook.com/decidim.alguer/videos/166061942138111

 

 


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