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J’accuse di Maria Antonietta Alivesi al Consiglio Comunale su Punta Giglio: onorabilità lesa, forze dell’ordine subordinate al privato. Intervenga il Sindaco

J’accuse di Maria Antonietta Alivesi al Consiglio Comunale su Punta Giglio: onorabilità lesa, forze dell’ordine subordinate al privato. Intervenga il Sindaco

Di seguito il duro j’accuse di Maria Antonietta Alivesi , Consigliera Comunale del M5S, indirizzato al Consiglio Comunale di Alghero. Le parole pronunciate dalla Consigliera, al riascoltare la registrazione presente in rete,  sono un duro attacco a un Consiglio “sonecchainte e umiliato”, che non difende la sua onorabilità lesa. Il riferimento della Alivesi riguarda, a suo dire,  una avvenuta contestazione proprio all’ingresso del compendio di Punta Giglio dagli uomini del Corpo Forestale, quando si era in “zona arancione”, e ancora quando,  in compagnia della Consigliera Regionale Desirè Manca le era stato impedito l’accesso al cantiere (LEGGI). E la richiesta conclusiva  rivolta al Sindaco Conoci di bloccare i lavori sulla strada sterrata che conduce a Punta Giglio, e la istituzione di una Commissione Scientifica  di esperti di indiscussa competenza per valutare gli aspetti della vicenda oggetto di contestazione, con un botto finale che parla di decadenza della concessione. Questo è il clima proprio alla vgilia di una assesmblea publica del Comitato che si terrà venerdì in Pizza Pino Piras (LEGGI).

 

“La mia breve segnalazione riguarda la sensibilità della politica ,del consiglio comunale . nei riguardi della collettività,  rispetto a un grande problema ambientale, che si sta consumando e sta consumando la pazienza degli algheresi.

Questa inerzia sta provocando un importante  declino della credibilità di noi tutti, che sta  prima di tutto nell’istituzione politica del Parco, che è iniziata con attacchi personali all’onorabilità di un consigliere comunale.  Un Ente che non si considera più , a mio parere, subordinato al Consiglio Comunale, ma si erge a posizioni superiori all’istituzione o come istituzione parallela.

Proseguo con le forze dell’ordine che decidono di essere subordinate a un privato, non tutte le forze dell’ordine, e quando quest’ultimo chiede, il tutore dell’ordine esegue, e  di fronte c’è un consigliere comunale che vuole  e deve operare un sano controllo del territorio, e gli viene intimato di lasciare il luogo dove si trova. E per completare la pantomima, chiedono,  a questo consigliere i documenti, e gli si fa presente che in futuro potrebbe essere recapitato un verbale, che si potrà consumare di fronte al magistrato, perché in zona arancione non si può circolare nel territorio, ma bisogna stare a casa.

Io vedo una poca considerazione di questa carica comunale, di consigliere comunale, che raggiunge l’apice quando i privati che operano con un progetto di pubblica utilità impediscono allo stesso consigliere, di entrare nel cantiere dove lavorano, per un normale controllo delle opere pubbliche che si stanno restaurando.

Penso che ci sia tanto per indignarsi, ma la politica, mi sembra, che sia un po’ sonnecchiando e viene contemporaneamente un po’ umiliata, nella figura di un consigliere, da chi non ha titolo per farlo, anzi, dovrebbe avere tutto l’interesse per collaborare. Questo è un brutto segnale per la politica, il poco rispetto della figura che il politico, che in questo caso è un  consigliere comunale , dovrebbe avere.

Ieri la collettività ha ricevuto Un altro duro e sprezzante segnale, è stata sbarrata la strada che conduce ai vari sterrati che si dipartono a Punta Giglio, la strada sbarrata  alla Bramassa,  a Monte Rudedduu,  a Polt Agra. Il compendio sarà vietato a tutti.  Ritengo sia una vergogna, e indica quanto poco dobbiamo sapere, di quello che si sta consumando a Punta Giglio.

A seguito di una manifestazione che si è tenuta per questo motivo, la gente vorrebbe chiedere, e io mi faccio portavoce,  verso il  sindaco. di ordinare  immediatamente la sospensione dei lavori, a fini cautelativi, per rasserenare gli animi dei cittadini angosciati per le sorti di un bene così eccezionale come Punta Giglio  . Agire prima che i danni all’integrità dei luoghi si aggravino. La seconda cosa che chiedo è la formazione di una commissione scientifica  di esperti di indiscussa competenza, geologi, naturalisti, paesaggisti, architetti, restauratori, amministrativi e legali, al fine di valutare tutti gli aspetti della vicenda oggetto di importanti contestazioni. Si acquisisca inoltre  un parere legale che sciolga i dubbi sulla permanenza della validità della concessione del bene in questione ,alla società, alla luce delle emergenze di  insanabili incongruenze che farebbero pensare alla già avvenuta decadenza della concessione in virtù di una norma di legge”-

 

 


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