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VIDEO – DisegniAmo l’Autismo, è stato un racconto meraviglioso di emozioni

  • In Eventi
  • 24 Maggio 2021, 22:30
VIDEO – DisegniAmo l’Autismo,  è stato un racconto meraviglioso di emozioni

“DisegniAmo l’autismo è stato un racconto, meraviglioso di emozioni, fatto di tanti pezzi, 400 fogli E 13 cartelloni”.
Sono le affermazioni di Doriana a Caria che alla fine di due giornate faticose ammette candidamente di essere stata travolta da un evento che è andato oltre ogni rosea previsione.

“Ma non erano disegni – afferma –  appese vi erano delle emozioni”.

Ed è vero, perché ogni disegno aveva un messaggio e ogni disegno diceva qualcosa di diverso, sebbene il filo conduttore è parso uguale in tutti: capire l’autismo, soprattutto, capire che non è una malattia

Capire l’autismo per cercare di accogliere chi soffre di questo disturbo. E il messaggio contenuto in tutti questi lavori, ricordiamolo di ragazzi delle elementari delle scuole algheresi, era inconfondibile: rompere l’isolamento.

Ed era questo che alla fine cercava Doriana  Caria, presidente dell’associazione il Mio Amico Speciale. Certo, l’evento è andato oltre ogni rosea aspettativa, 950 presenze in due giorni non sono poche, considerato il periodo e le restrizioni in essere. Sono un numero grandissimo, come grande è stato l’affetto e la partecipazione dimostrata da tutte le persone, che hanno dedicato qualche minuto del loro tempo, ad osservare e a riflettere. E il pensiero non può non andare alla grande sensibilità dimostrata dal corpo docente, che ha “lavorato” con questi giovani scolari per cercare di dar loro nozioni, per comprendere di cosa si stesse parlando. I bambini sono il domani della nostra società, e a loro è stata data la possibilità di esprimersi tramite un disegno, il loro miglior modo di  comunicare. Questi giovanissimi ci hanno restituito una montagna di emozioni. Una operazione, tramite una semplice attività ludica, che ha contribuito a dare consapevolezza, e soprattutto far  assorbire l’insegnamento dell’accogliere e dell’accettare. Ora si spera che i lavori possano essere tenuti insieme, magari in una pubblicazione, per restituirli ai giovani protagonisti, che mai più dimenticheranno il loro protagonismo, vissuto nella Torre di San Giovanni con un disegno su un foglio A4 . Il loro personale modo di “vedere “ l’autismo.


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