La “paglia marina” ad Alghero tiene banco. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale ancora di più. Afferisce la gestione e i siti di stoccaggio, che ad Alghero sono un problema da tempo, e alla polemica tutta catalana, ormai atavica, oggi getta un po di “sale” Mimmo Pirisi, il Consigliere Comunale del PD.
“La stagione riparte, è auspicata da tutti, ma la nostra città rischia di arrivare impreparata, con la sua punta di diamante spuntata:le spiagge appunto.
Nonostante il lavoro iniziato da qualche settimana dalla ditta appaltatrice per la pulizia delle spiagge, (*a proposito questi è l’ultimo anno), i lavori stentano ad essere conclusi.
Si aggiunga la decisione la corte costituzionale, con questa Sentenza che blocca tutto, ma era prevedibile e scontata, visto l’impianto della legge regionale che faceva acqua da tutte le parti.
Ora siamo veramente in alto mare o meglio, immersi nella posidonia, e le soluzioni ancora non si intravedono. Credo sia opportuno che Il Presidente della commissione Ambiente Mulas convochi urgentemente la commissione alla presenza dell’Assessore e dei tecnici comunali per discutere della situazione e per individuare le strategie da portare avanti per risolvere il problema.
Corriamo seriamente il rischio di dare una pessima immagine di Alghero alla cittadinanza e al comparto turistico, senza contare che non si capisce che fine abbia fatto l’impianto di San Marco dato per imminente realizzazione la scorsa primavera, e che a ogg, i si intravedono solo accumuli di posidonia in mezzo all’erba, e la sabbia invece dopo un anno di piogge, e già finita per terra”, conclude Mimmo Pirisi










