Giovedì 13 Maggio, aggiornato alle 10:47

Meteo ad Alghero: Meteo Alghero

Gli avvocati della STEP rispondono al Sindaco Conoci: la lettera aperta è uno screditamento mediatico

Gli avvocati della STEP rispondono al Sindaco  Conoci: la lettera aperta è uno screditamento mediatico

Di seguito la lettera che la Società STEP, per il tramite dei suoi avvocati Giuseppe Guastamacchia e  Pasquale Çerbo  Kesucht ha indirizzato al Sindaco di Alghero Mario Conoci e  e all’Assessora Giovanna Caria, comprese le varie figure dell’amministrazione che a vario titolo partecipano  nel procedimento. L’oggetto della missiva  è la concessione fra il Comune di Alghero e STEP.

Si legge:
<< Torniamo ad intratternervi sulla posizione in oggetto per rappresentare e significare quanto segue, anche a riscontro della lettera indirizzata a Step s.r.l. lo scorso 27 aprile dal dott. Pietro Nurra, lettera con la quale alla nostra assistita è stato «raccomandato» di astenersi «dal proseguire (…) ad assoggettare ad accertamento tributario l’anno di imposta 2020», attività che poi in una «lettera aperta» del Sindaco di Alghero divulgata alla cittadinanza il 28 aprile u.s. è stata così definita:
«fortemente aggressiva»; di incerta legittimità; in contrasto con lo strumento urbanistico, cosicché «STEP continua imperterrita ad emettere avvisi di accertamento relativi a terreni agricoli che vengono tassati come fabbricabili»; il tutto, sempre a detta del Sindaco, con l’unico «obbiettivo della «massimizzazione del profitto di impresa» e in «danno ai contribuenti». E siccome questo tipo di attività «deve svolgersi secondo comportamenti corretti ed eticamente e moralmente irreprensibili», lo stesso Sindaco conclude che affiderà il compito della riscossione alla SECAL, atteso che, a far data dal prossimo 9 maggio Step s.r.l., «non potrà più svolgere le attività di accertamento e riscossione coattiva nei confronti dei contribuenti algheresi». 

Rilevata l’intrinseca pretestuosità e infondatezza di tale «lettera aperta» – ove sono riportare affermazioni del tutto ingiustificabili in un’ottica informativa, risolvendosi in un’aggressione gratuitamente lesiva degli interessi, dell’immagine, della reputazione commerciale e delle capacità imprenditoriali della Società nostra assistita – facciamo anzitutto presente, in contrappunto alle erronee affermazioni del Sindaco, che:

  • il capitolato speciale d’appalto per la gestione del servizio di formazione banche dati, di accertamento evasione, riscossione coattiva e gestione del contenzioso delle entrate comunali tributarie ed extratributarie approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 200 del 30 giugno 2017 stabilisce la durata dell’incarico in tre anni, decorrenti dalla data di stipulazione del contratto, avvenuta il 29 maggio 2018, sì che la concessione non perverrà a scadenza il 9 maggio;
  • indipendentemente dalla scadenza dell’accordo, Step s.r.l. dovrà continuare a gestire le pratiche non definite (curando, in particolare e tra l’altro, l’emissione degli atti di riscossione coattiva relativi agli avvisi di accertamento emessi, notificati e non riscossi alla data di scadenza del contrato) e a completare le procedure di riscossione coattiva (art. 17 del capitolato d’oneri);
  • l’emissione degli atti di accertamento per le annualità oggetto di concessione (fra cui rientra anche il 2020), costituisce attività che, per un verso, rientra indiscutibilmente nell’oggetto dell’accordo fra le parti e come tale pienamente lecita, e, per altro verso, risulta per il concessionario assolutamente doverosa – proprio sulla base dei doveri pubblicistici impropriamente richiamati dal Comune – dal momento che l’attività di accertamento non presenta alcuna discrezionalità nell’an;
  • conseguentemente, Step S.r.l. – nella veste di concessionaria dell’accertamento e della riscossione dei tributi locali – non può essere «raccomandata» di non di attivarsi per porre in essere tutte le attività necessarie a garantire la soddisfazione dei crediti tributari dell’Ente; in tale contesto, se la capziosa allusione a forme di tassazione «eticamente e moralmente irreprensibili» sottintende la produzione di un danno erariale, ribadiamo che Step s.r.l. non intende in alcun modo indulgere in tal senso o venir meno ai propri doveri di rilievo pubblicistico; d’altro canto, non si vede come possa essere definita «fortemente aggressiva» un’attività finalizzata al raggiungimento degli obiettivi divisati dalle parti con la concessione in oggetto, quali la lotta contro l’evasione e l’elusione dei tributi comunali, di cui costituisce efficace strumento di presidio e ampliamento della base contributiva;
  • è del tutto inconsistente l’accusa di «emettere avvisi di accertamento relativi a terreni agricoli che vengono tassati come fabbricabili»; invero, il Comune ha adottato il «Piano delle zone omogenee del valore venale in comune commercio delle aree edificabili a fini /Cl» con le delibere di giunta n. 131 del 2 maggio 2007 e successiva integrazione con delibera n. 327 del 23 ottobre 2008; con note inviate a Step s.r.l.e rese pubbliche a seguito di deliberazione di Giunta Comunale n. 448 del 31 dicembre 2018 e successivamente n. 51 del 14 febbraio 2019, il Comune ha posto  i criteri interpretativi per l’applicazione del piano delle zone omogenee definendo il valore venale in comune commercio, per le aree sottoposte a vincolo, ma facenti parte del PRG, pari ad € 3,50 per mq.; peraltro, tali valore e metodologia di determinazione indicate dal Comune e quindi adottati da Step s.r.l. ,sono stati confermati nella recentissima deliberazione della Giunta Comunale n. 72 del 16 aprile 2021. Si ricorda che c’è una sostanziale differenza tra vincoli assoluti, che precluderebbero a chiunque la possibilità di realizzare manufatti, e vincoli di destinazione e vincoli temporanei come nel caso del P.P.R. dove in fase di adeguamento degli strumenti urbanistici vengono vietate ad alcune categorie e in particolari situazioni la possibilità di edificare; ne discende che la presenza di suddetti vincoli non sottrae in alcun modo le aree su cui insistono al regime fiscale proprio dei suoli edificabili, ma incide soltanto sulla concreta valutazione del relativo valore venale del bene e conseguentemente sulla base imponibile (come previsto dall’art. 36 d.I. 223/06 e come acclarato da consolidata giurisprudenza della Cassazione);
  • è infondato che Step s.r.l. abbia impedito o anche solo reso difficoltoso il ravvedimento operoso da parte dei contribuenti, tenuto conto che la relativa facoltà è per legge (nonché sulla base del regolamento comunale sulle entrate) esercitabile soltanto qualora non sia iniziata una procedura accertativa: di conseguenza, in nessun modo Step s.r.l. avrebbe potuto ammettere al ravvedimento i contribuenti che si sono attivati solo dopo avere ricevuto l’atto di accertamento (mentre ha correttamente ammesso i contribuenti che si sono attivati prima e a prescindere dall’accertamento);
  • il presunto impatto sociale negativo derivante dell’attività di riscossione è  imputabile solo ed esclusivamente al rifiuto del Comune di ampliare la durata del rapporto contrattuale, ciò che ha costretto Step s.r.l. a eseguire tutte le prestazioni contrattualmente dedotte (ivi compresa la spedizione degli atti di accertamento) entro il ristretto termine di scadenza della concessione, risultando altrimenti inadempiente. In effetti, va qui ricordato che le disposizioni normative emergenziali che hanno sospeso o differito l’attivazione delle procedure di accertamento tributario o di riscossione coattiva, assieme a talune decisioni assunte unilateralmente e arbitrariamente a livello comunale hanno ridotto (rispetto all’originario triennio) – rispetto a quanto contrattualmente pattuito – l’arco temporale a disposizione della nostra assistita per svolgere le attività assunte in concessione; queste decisioni comunali non erano in alcun modo rese necessarie dalle disposizioni legislative sull’emergenza pandemica: a tale riguardo si rammenta che, in base alla risoluzione 6/DF del 15 giugno 2020 del MEF, gli enti locali e i soggetti affidatari della gestione delle loro entrate erano pienamente legittimati -a norma dell’art. 67 d.l. 18/2020 – a procedere alla notifica degli atti di accertamento esecutivo (che racchiudono in sé l’atto di accertamento e quello esecutivo) anche durante il periodo di sospensione, previsto dall’art. 68, terminato il 31 agosto 2020, dal momento che quest’ultimo riguardava esclusivamente la fase esecutiva;
  • d’altronde, è proprio per trovare una ragionevole soluzione ai problemi generati dalle decisioni comunali che, già in data 8 settembre 2020, al Comune è stata proposta, a termini di legge e di contratto, la prorogao la rinnovazione del rapporto concessorio (invero, contrattualmente prevista), ipotesi irragionevolmente negata dai rappresentati dello stesso Comune, che non hanno inviato alcun riscontro a Step, come pure sarebbe stato necessario secondo i più ovvi canoni di buona fede contrattuale, ma hanno prospettato agli organi di stampa – in modo più o meno esplicito – la cessazione del rapporto concessorio in essere con Step s.r.l., volontà ‘formalizzata’ soltanto ieri con la famigerata «lettera aperta», il cui fine evidente è lo screditamento mediatico di Step in vista del suo allottamento dalla (invero efficiente) gestione dei tributi comunali;
  • non è un fuor d’opera rimarcare che, tramite l’attività di accertamento svolta da Step s.r.l., il Comune ha potuto recuperare introiti – tutti relativi ad annualità d’imposta pre-COVID – per oltre € 5.000.000 (per giunta, in un arco temporale effettivo di lavoro ben inferiore a quello contrattuale, per le ragioni sopraindicate) e che proprio grazie a questi introiti – ben superiori a quelli realizzati dalle precedenti gestioni, nonostante compensi di oltre il doppio rispetto a quelli da versare a Step – il Comune ha potuto ridurre le tariffe della TARI, a tutto beneficio dei contribuenti asseritamente ‘vessati’ da Step. D’altra parte, l’attività di STEP ha consentito di ‘scovare’ evasioni pressoché totali sul territorio che, oltre a determinare ancora una volta una diminuzione in futuro delle aliquote per i contribuenti onesti, ha fatto venire meno sacche di illegalità che minavano la fiducia dei cittadini verso l’Ente.

A tale ultimo proposito è fin troppo evidente che stigmatizzare con accostamenti suggestionanti che Step s.r.l. svolge un’attività di dubbia legittimità, «fortemente aggressiva», in «danno ai contribuenti» e con il solo <obbiettivo della «massimizzazione del profitto di impresa», vale unicamente ad esibirsi in giudizi apodittici basati su affermazioni non rispondenti al vero e a scopo chiaramente propagandistico, se non addirittura scandalistico.

In realtà, Step s.r.l. giammai ha svolto attività illecite o assunto contegni non «corretti o eticamente e moralmente irreprensibili» e men che mai ha operato in «danno ai contribuenti» (a meno che per danno non si in tenda l’impegno per assicurare il doveroso adempimento degli obblighi fi scali ex art. 53 Cost. da parte dei contribuenti): è semmai vero il contrario, dal momento che Step si è adoperata in molteplici occasioni supportando fattivamente i contribuenti e fornendo loro una consulenza specifica per rimuovere degli scostamenti negli archivi catastali e tributari presenti.

In tale contesto, sottolineare maliziosamente che il solo «obbiettivo» di Step s.r.l. è la «massimizzazione del profitto di impresa» serve unica mente a modificare, in senso peggiorativo, il giudizio che i consociati e gli operatori economici hanno della nostra assistita, come se il dovere di pa gare le imposte e il loro livello percentuale dipendesse in qualche modo da scelte della concessionaria e non invece del Comune.
D’altro canto, lo si ribadisce, l’asserito impatto sociale negativo de rivante dell’attività di riscossione è imputabile solo ed esclusivamente al Comune che di fatto ha costretto Step s.r.l. a spedire tutti gli atti di accertamento in un ristretto arco temporale.
Nel ribadire che la nostra assistita ha sempre svolto il proprio lavoro nel rigoroso rispetto della legge e dell’etica professionale di settore e non mai svolto alcuna attività di dubbia legittimità, e che, anzi, Step s.r.l. è vit tima di altrui condotte non conformi a legge rispetto alle quali formuliamo ogni riserva, Vi invitiamo a voler prendere atto di quanto sopra, provvedendo a rettificare con tempestività le informazioni divulgate mediante «lettera aperta», e ad astenerVi, per il futuro, da ulteriori interventi pubblici pregiudizievoli degli interessi, dell’immagine, della reputazione commerciale e delle capacità imprenditoriali della Società nostra assistita.
Doverosamente riservandoci ogni ulteriore valutazione e iniziativa, inviamo distinti saluti. Nota sottoscritta dall’Avv. Giuseppe Guastamacchia  e all’Avv Pasquale Çerbo Kesucht


Condividi:


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi