Sabato 15 Agosto, aggiornato alle 19:44

Sbarca al porto Isola Bianca con oltre 50.000euro in contanti, scattano denuncia e sequestro

Sbarca al porto Isola Bianca con oltre 50.000euro in contanti, scattano denuncia e sequestro

I militari della Guardia di finanza del gruppo di Olbia, nel corso dell’ordinario servizio volto alla repressione dei traffici illeciti nel porto dell’Isola Bianca, hanno controllato un viaggiatore sospetto sbarcato alla guida di un’utilitaria dalla nave proveniente da Civitavecchia. Trasportava 50mila euro, divisi in diverse confezioni, nascoste nel cruscotto della sua auto.
Durante le operazioni l’attenzione dei finanzieri è stata richiamata da un soggetto apparso preoccupato dalla presenza dei cani. Per questo motivo la macchina è stata selezionata per essere sottoposta al controllo dai cani Betty e Holiver.
Dopo una accurata perquisizione i finanzieri hanno trovato tre distinte confezioni, nascoste all’interno dei pannelli del cruscotto e contenenti diverse decine di migliaia di euro divise in fascette.
Il viaggiatore, G.C., siciliano di 52 anni, disoccupato, non è stato in grado di fornire adeguate motivazioni sul possesso e le ragioni del trasporto del denaro contante.
Per questo motivo è stato accompagnato nella caserma di via Salgari per i successivi approfondimenti.
L’analisi delle banche dati ha consentito di accertare che l’uomo ha dei precedenti ed è stato oggetto, negli anni, di diverse misure di prevenzione tra le quali la sorveglianza speciale con obbligo di dimora e di soggiorno previsti dal codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione.
I soggetti appartenenti a questa categoria sono tenuti a speciali obblighi di comunicazione anche in relazione alle variazioni patrimoniali particolarmente rilevanti poiché la normativa antimafia è finalizzata anche al monitoraggio dei patrimoni dei soggetti ritenuti pericolosi.
Atteso che l’uomo non risulta aver adempiuto a tali obblighi, sentito l’ufficio del procuratore della repubblica presso il tribunale di Tempio Pausania, Dr. Gregorio Capasso, si è proceduto al sequestro di euro 55.460 in contanti e alla denuncia dell’uomo per il delitto di omessa comunicazione di variazioni del patrimonio, previsto e punito dall’art. 76, comma 7, del d.lgs. n. 159/2011, reato che prevede una pena della reclusione da due a sei anni oltre alla multa da 10 a 20 mila euro e alla confisca dei valori. L’attività svolta si inquadra nel più ampio programma di controllo e repressione dei traffici illeciti svolto ogni giorno nei principali punti di accesso del nordS sotto il coordinamento del comando provinciale Sassari.


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