Il trasporto pubblico è da sempre la croce e la delizia per i cittadini. Si mettono in evidenzia le solite criticità, i ritardi, le percorrenze, le attese. Ma a ben vedere, oggi, in un momento criticissimo di emergenza sanitaria, balza in primo piano la tenuta igienica di questi mezzi. Si parla di pulizia e di sanificazione che pare proprio siano una chimera. Non si evidenzia che i finestrini sono chiusi mentre si potrebbe permettere l’afflusso dell’aria in punti particolari del mezzo, ma i sedili, quelli che dovrebbero accogliere i passeggeri dovrebbero essere senza alcun dubbio accoglienti e puliti. Polvere, peli, untuosità, sono la testimonianza che le pulizie, sono molto carenti. E la domanda che viene spontanea è : ma siamo sicuri che un mezzo pubblico debba offrire un servizio all’utenza, in queste condizioni? Certo che i mezzi non possono essere solo nuovi e fiammanti, ma che siano puliti e decorosi, è un obbligo che si può pretendere, soprattutto oggi che in regime di emergenza sanitaria, che la prevenzione si fonda sull’igiene di tutto quanto ci circonda










