Lunedì 10 Agosto, aggiornato alle 18:40

Il faro di Capo Caccia rischia di essere venduto dallo Stato, un rischio reale di privatizzazione

Il faro di Capo Caccia rischia di essere venduto dallo Stato, un rischio reale di privatizzazione

Di seguito una  nota a firma dei consiglieri comunali dei gruppi consiliari di centrosinistra – Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune e PD su possibile vendita faro di Capo Caccia.

“Il faro di Capo Caccia rischia di essere venduto dallo Stato  per fare cassa, attraverso Difesa Servizi Spa. A questa inaudita e inaccettabile opzione dobbiamo opporci con tutte le nostre forze. Il presidente della Regione e il Sindaco di Alghero chiedano di mettere in atto le procedure per sdemanializzare il bene e farlo rientrare nella disponibilità del Parco e dell’Area Marina Protetta, per una valorizzazione ambientale e turistico-sostenibile del promontorio più spettacolare e più bello dell’Isola e forse d’Italia. Solinas chieda subito un incontro con i ministri della Difesa e dell’Ambiente. Il faro più alto del nostro Paese, posto a 186 metri sul livello del mare, è patrimonio della nostra collettività e della umanità intera: non può essere venduto per fare cassa.. Su quanto affermato dal Direttore del Parco nella seduta pubblica del 7 aprile, che ha riferito di rischio altissimo di veder ceduto il faro a privati, non in concessione, ma con trasferimento di proprietà, presenteremo immediatamente interrogazione in Comune e chiediamo ai consiglieri regionali e ai parlamentari di fare altrettanto in Regione e in Parlamento. Questa sì, sarebbe una gravissima e inaccettabile privatizzazione”, chiude la nota a firma di

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore

Raimondo Cacciotto

Ornella Piras

Valdo Di Nolfo

Beniamino Pirisi


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