Sabato 15 Agosto, aggiornato alle 10:32

Sardegna da Lunedì zona rossa, Rt a 1,54. Ora non paga proprio nessuno?

Sardegna da Lunedì zona rossa, Rt a 1,54. Ora non paga proprio nessuno?

Mi ha chiamato Speranza. La Sardegna sarà zona rossa” a partire da lunedì. La notizia della Sardegna in zona rossa è stupefacente. Era nell’aria da ieri e ora lo ha confermato a Rainews l’Assessore alla Sanità Mario Nieddu. A Far finire la Sardegna nell’inferno del rosso è l’indice RT schizzato in alto. Il dato è stato rilevato dal monitoraggio dell’Istituto Superiore della Sanità-Ministero della Salute: è pari a 1,54, il più alto d’Italia e ben oltre la soglia di 1,25 che fa finire automaticamente le Regioni in zona rossa.

Una situazione incredibile, in una regione territorialmente molto ampia che presenta solamente agglomerati di grosse dimensioni nella capitale Cagliari e poi a Sassari, è costituita nella gran parte da piccole città con abitanti per poche decine di migliaia.

Tutta la popolazione messa assieme non vale una città come Milano, per esempio, eppure siamo finiti nella beffa in men che non si dica nel giro di pochissimo tempo. Da zona bianca, per il basso numero dei contagi si è arrivati alla zona rossa, con la chiusura, conseguente e totale, di tutte le attività, compreso il divieto di uscire di casa se non per comprovate esigenze.

L’unico modo per fermare l’epidemia, che da qualche giorno vede salire i contagi, e la vede in contro tendenza addirittura con altre regioni italiane. Dalle altre parti tende a frenare, in Sardegna cresce. Arrivati a questo punto ci si chiede se coloro che hanno responsabilità politiche amministrative-sanitarie per la gestione di questa pandemia, debbano ancora rimanere al proprio posto o se queste persone debbano essere invitate a fare un passo di lato, a dimettersi.

La notizia dei giorni scorsi quando in Sardegna arrivò il Generale Figliuolo, per toccare con mano la realtà sarda, noi affermammo che fu commissariata, di questo vorremmo che se ne rendesse conto pubblicamente, perché arrivati a questo punto la sanità sarda deve essere commissariata. Le vaccinazioni a rilento, le problematiche che ciò si porta dentro, non possono essere ulteriormente tollerate. O si è in grado di portare a compimento il compito assegnato, o qua c’è bisogno che il Commissario Straordinario per l’emergenza Covid ci metta una pezza, interessando strutture, che ad esso rispondano, per portare a compimento la campagna vaccinale e la gestione della pandemia nella maniera più appropriata.


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