Salvatore Frulio sveste i panni dell’Architetto e diventa uno scrittore. Il suo romanzo è il filo che lo lega alla sua sua infanzia trascorsa in mare, con il padre in lunghi spostamenti all’interno del mare di Sardegna e poi di più, nel mar Mediterraneo, in una attività dove il commercio e il trasporto delle merci avveniva in mare.
Tore Frulio, uno di sette figli, di una famiglia che ad Alghero è conosciuta per i trascorsi marinareschi. E ci viene difficile pensare un’altra persona algherese, tutta d’un pezzo, che potesse parlare come Tore Frulio di mare e di commercio in mare.
l Mare e il suo straordinario ambiente sono essenziali per la nostra vita, come l’aria, come i boschi, l’acqua e il verde del Pianeta. Sino a poco tempo fa questo ci sembrava normale, persino quasi banale. “Gavino torna al mare” adesso riaffiora, dopo essere, chissà, finito nelle secche del tempo e del ricordo afferma Tore Frulio. Il suo raccontare si perde nel tempo, quando lui giovanotto seguiva il suo papà per mare, e nel mare oggi, alla sua maturità, vuole tornare.
E a raccontare dei suoi trascorsi non sarebbe bastata una giornata, perché il parlare di Tore è fatto di ricordi, di pezzi di vita vissuta, di profumo di mare appiccicato addosso. E la bellezza del romanzo “Gavino torna al mare” sta tutto nella capacità del suo narratore, che smette di essere un progettista e Architetto di ottimo livello, e diventa un affabulatore che racconta di storie affascinanti.
Il romanzo di Tore Frulio è una descrizione romanzesca di uno spaccato di vita economica e sociale, dove al centro c’è la città di Alghero, i suoi trascorsi marinareschi, le sue potenzialità che nel tempo si sono smarrite. Un documento che parte dall’analisi di come la città di Alghero, nel tempo abbia perso le sue caratteristiche, e il filo conduttore è il racconto, in un dialogo immaginario fra padre e figlio, che riconduce al passato , si immerge nel presente, dando una lettura del futuro ipotizzando un ritorno di Gavino proprio nel mare. E il titolo è indicativo dell’ipotesi che Tore Frulio ha dentro; creare i presupposti perché Alghero, la Sardegna sfrutti le sue potenzialità e torni in mare










