Mercoledì 12 Agosto, aggiornato alle 9:40

Il silenzio nel Parco, regolamentate le riprese, e il via vai dei mezzi meccanici? Paola Correddu pungente

Il silenzio nel Parco, regolamentate le riprese, e il via vai dei mezzi meccanici? Paola Correddu pungente

Paola Correddu presidente ISDE Sassari ( medici per l’ambiente), Medico Specialista in Neurologia è da tempo impegnata in politica, nella battaglie che riguardano la sanità, lo sviluppo e la tutela dell’ambiente.
Ha colto l’occasione per postare sul suo profilo Fb un commento al nostro articolo, che altro non è che una nota stampa del Parco Regionale di Porto Conte (LEGGI).
In questa è contenuto un disciplinare per quanti intendono scattare foto e realizzare video all’interno dell’area del Parco, ai quali è chiesta particolare attenzione onde evitare di arrecare disturbo all’aviafuna. Una sorta di invito esplicito a rispettare il silenzio un una area tutelata e di grande pregio ambientale.

Ecco cosa scrive Paola Correddu:

“Eccerto! Lo sappiamo tutti che l’avifauna, in questo momento di nidificazione,   Lo sappiamo tutti che l’avifauna, in questo momento di nidificazione, viene disturbata dal click  della macchina fotografica     o del cellulare di chi, fotografo amatoriale o documentarista, ammirato dal paesaggio e dalla sua biodiversità, desidera immortalare dei bei momenti.
Assolutamente nessun disturbo arreca invece, in questo periodo, il via vai dei mezzi pesanti che vanno e vengono da Punta Giglio, con i loro scoppiettanti motori.
Assolutamente nessun disturbo arreca, in questo periodo, il vociare delle maestranze che, per ore ed ore stanno al capezzale di ciò che rimane della batteria con funzione antinave, descrivendo a parole quali meraviglie produrrà il loro intervento.
Le foto, i video, disturbano la nidificazione. la pala e il cemento favoriscono la nidificazione.
Lo sappiamo tutti, vero o no?
D’ora in avanti, dovremmo sostituire i documentari di chi vuole essere custode di angoli di natura incontaminata, con caterpillar e cazzuole di chi considera valore aggiunto la propria opera umana.
Ma non sarà, per caso, che i fotografi e le foto diano disturbo ai bipedi più che ai volatili”.
Una nota che ha in se una vena polemica e una nota di sarcasmo ben miscelate. Ed è indubbio che se il Parco si è posto il problema reale e sentito, di preservare il silenzio onde evitare disturbi all’habitat, è scontato che si evidenzia quanto all’interno del Parco stia avvenendo con rombi di motoseghe, trittatori e altro, che proprio il silenzio non esaltano.


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