Lunedì 17 Agosto, aggiornato alle 19:07

La denuncia di DirPolPen: Alghero, l’amministrazione penitenziaria sarda contro il sindacato dei dirigenti del corpo

La denuncia di DirPolPen: Alghero, l’amministrazione penitenziaria sarda contro il sindacato dei dirigenti del corpo

In epoca di covid e di grave crisi del sistema Penitenziario il Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sardegna attacca reiteratamente ed impunemente l’associazione più rappresentativa dei dirigenti di Polizia Penitenziaria.
“Ormai da un anno circa il Provveditorato regionale della Sardegna sta adottando una condotta apertamente antisindacale nei confronti  di un dirigente sindacale di Dirpolpen “ a denunciarlo in un comunicato stampa è l’Associazione Nazionale Dirigenti e Funzionari di Polizia Penitenziaria.
“Già a marzo scorso l’Amministrazione Penitenziaria regionale sarda ha negato la retribuzione del lavoro straordinario del Comandante dirigente sindacale DirPolPen, nonostante le ore fossero state dedicate alla gestione dei difficili momenti della prima ondata in carcere, ma ancora più gravemente ha perentoriamente obbligato il dirigente a prestare servizio in orari predeterminati in totale dispregio della normativa vigente !” continua il sindacato più rappresentativo dei dirigenti di polizia penitenziaria.
“Tale condotta oltre ad essere inammissibile, è  fortemente lesiva della dignità del dirigente e dell’immagine di Dirpolpen. Il sindacato agirà per le vie legali nelle sedi competenti per condotta antisindacale e presenterà anche una interpellanza parlamentare alla Ministra della Giustizia.

L’azione dell’amministrazione penitenziaria sarda denota un’inaccettabile mancanza di rispetto nei confronti della Polizia Penitenziaria e dei suoi dirigenti e crea inaccettabili limitazioni alla libertà sindacale dell’organizzazione più rappresentativa dei dirigenti del Corpo in barba ai principi di correttezza, buona fede e trasparenza che devono improntare le relazioni sindacali .

“Abbiamo contezza della circostanza  che il Movimento 5 stelle stia seguendo la vicenda con l’attenzione che merita e siamo certi che si addiverrà presto ad un ripristino delle corrette relazioni. Nella denegata ipotesi in cui ciò non dovesse avvenire, sarà nostra cura segnalare nuovamente la questione a tutti gli organi competenti”.


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