L’Assessore Andrea Montis, interviene inseguito alla nostra segnalazione (LEGGI), in cui un lettore si interrogava su chi dovesse intervenire per la rimozione del legname presente nel tratto di costa a Sud di Alghero. Sicuramente un problema da affrontare, e su questo interviene l’Assessore Montis che afferma:
“Cercherò in poche righe di approfondire la tematica relativa al legname che si deposita sempre più frequentemente , a seguito delle forti mareggiate, nelle nostre coste.
Sono infatti tanti i cittadini che mostrano, per i piu’ disparati motivi, interesse a voler prelevare il legname e ovviamente vorrebbero farlo senza incorrere in problemi con gli organi di controllo.
Le norme non lo consentono ma diversi sono i comuni che hanno trovato una soluzione in attesa che il governo intervenga definitivamente con la legge “salvamare”, ancora in discussione.
Per i materiali legnosi presenti sulle spiagge a seguito di un approfondimento parrebbe possibile un apertura ai seguenti scenari di gestione:
1) I cittadini, a seguito di una regolamentazione da parte della pubblica amministrazione ( ordinanza o regolamento) , potrebbero approvvigionarsi dei materiali legnosi per il riutilizzo anche come combustibile negli impianti termici privati.
Una nota datata 2014 dell’ ISPRA sottolinea infatti che, “in relazione all’origine naturale del materiale, si ritiene di escludere che la combustione in impianti termici civili possa dar luogo ad impatti ambientali superiori a quelli derivanti dall’utilizzo di biomasse di altra provenienza”.
2) Se la quantità di tronchi e legnami di grosse dimensioni è tale da rendere il loro utilizzo economicamente vantaggioso come materia prima per cippati od altri utilizzi, è possibile far prelevare il legname da ditte specializzate senza esborsi da parte della pubblica amministrazione. Questo anche consequenzialmente a quanto espresso dalle norme in materia, che prevede l’impegno delle pubbliche amministrazioni a promuovere iniziative dirette a favorire il riutilizzo dei prodotti e per cui si ritiene che il materiale legnoso presente sulle spiagge, per la sua origine naturale e per l’intrinseca possibilità di essere riutilizzato con lo scopo di produrre energia termica, non rientri nel campo di applicazione dei rifiuti .
3) Nel caso il materiale legnoso sia scarso o in forme non utilizzabili (materiale minuto o misto ad altri materiali), è chiaro che non si può applicare il principio del riutilizzo e pertanto si tratterebbe di rifiuto da avviare a recupero o smaltimento a norma di legge.
A tale proposito, anche guardando a esperienze simili già affrontate da diversi comuni rivieraschi, potrei presto sottoporre all’attenzione del Sindaco un ordinanza che regolamenti l’attività in questione e che dia risposte alla cittadinanza interessata.
L’ordinanza in questione offrirebbe la possibilità di prelievo, non ai fini di lucro, del legname naturale presente sulla spiaggia, con la conseguenza di ottenere una sensibile riduzione del volume di materiale da gestire.
Resta inteso che tutto il materiale residuo dalle attività di riutilizzo cui sopra, quando raccolto per lo smaltimento andrebbe trattato come rifiuto solido urbano.”
Sicuramente un intervento pertinente. Si spera che i tempi previsti per mettere in piedi la procedura non si siano eccessivamente dilatati nel tempo.









