Nella prima vera domenica di sole e cielo limpido Alghero si è riempita di gente. La voglia di uscire di casa, dopo una lunghissima stagione di chiusure, di limitazioni , di privazioni per contenere i contagi da Covid, hanno mostrato una città attratta dalla voglia di sentirsi vivi. Certo, siamo ancora in piena emergenza, c’è bisogno di attenzione e soprattutto di cautela, per evitare inutili e pericolosi assembramenti. Circola la variante inglese, preoccupa e non poco, più rapida nei contagi, e la zona “bianca auspicata per la Sardegna, nei giorni scorsi, si allontana. Ma la gente, è stanca, ha voglia di normalità, di quotidianità, quella che si è smarita aspettando il vaccino. E ora si comincia a dire che siamo velocemente indirizzati all’uscita dal tunnel, con l’arrivo e le somministrazioni di vaccini. E allora si vive alla giornata.
Ieri, dicevano, Alghero ha offerto un colpo d’occhio da …altri tempi. Tanta gente in giro, sulle nostre passeggiate, sul mare, e la scelta, il nostro territorio non l’ha fatta mancare.
E tanta è stata la gente ( ma davvero tanta), che ha scelto di trascorrere all’aria aperta un pezzo di giornata.
E, non sarà certo un caso , è stata letteralmente presa d’assalto Punta Giglio, il cuore del Parco di Porto Conte. Non è certo un caso, perché in tanti hanno voluto vedere l’ex Caserma e postazione antiaerea della seconda guerra mondiale. E’ l’effetto rimbalzo, uno spot indiretto, per le attenzioni ad esso ultimamente dedicate.

Aver portato alla ribalta della cronaca del dibattito politico, l’intervento di recupero conservativo della struttura di circa 700 metri quadri di superficie coperta su un’area di quasi 81 mila metri quadri, con tutti i dubbi e le perplessità degli ambientalisti, e di numerosi cittadini, ha generato l’accensione di una attenzione che non può che far piacere.
L’ intervento di notevole portata, nel territorio del Comune di Alghero, nel cuore del Parco Di Porto Conte. Verrà realizzato dalla Cooperativa Il Quinto Elemento, che si è aggiudicata il bando dell’Agenzia del Demanio. E gli immobili del progetto Cammini e Percorsi hanno ricevuto più offerte durante la gara pubblica del 2017, e l’Agenzia ha firmato l’atto di concessione gratuita alla società.
Il colpo d’occhio all’arrivo nell’area di parcheggio era notevole. Sul sentiero di salita sembrava un giorno di gran festa. Famiglie intere, giovani e giovanissimi in bici, avevano un obiettivo: raggiungere l’ex postazione sulla sommità del promontorio poco dietro Maristella.
In cima lo spettacolo ha ripagato la fatica per i 3,5 chilometri di passeggiata effettuati. Panorama mozzafiato, habitat integro e un contesto da respirare pieni polmoni. Si è capito che l’intervento trasformerà l’area oggi piuttosto degradata, che i 20 posti letto progettati nella foresteria ( LEGGI), saranno unici e rari, e sono proprio quelli che ancora oggi fanno discutere. Su tutto l’occhio vigile della Sovrintendenza alla tutela dei monumenti è un po una garanzia, ma non si placano i commenti specie da parte di chi la foresteria in quel sito la vede come fumo negli occhi. Sono gli ambientalisti Algheresi che si sono battuti e hanno lottato per la nascita del Parco, e su tutti oggi non demorde Giovanni Oliva, l’architetto, da sempre in prima linea, e contrario all’intervento, e afferma: “Meglio le rovine di un manufatto che la rovina del patrimonio paesaggistico, geo-speleologico, di biodiversità botanica e faunistica, paleontologico e storico di un luogo eccezionale come Punta Giglio.”
Ma è stato deciso altro, “l’ex postazione antiaerea di Alghero sarà infatti un FAB LAB e centro di formazione per imprenditorialità legata al turismo, centro ricettivo-ricreativo dove poter soggiornare e praticare il cicloturismo, il trekking, la vela e sperimentare varie attività legate alla filiera agroalimentare locale”, ha sostenuto l’Agenzia del Demanio pubblicandolo sul suo sito nel 2018. E sarà fatto.










