Mercoledì 21 Ottobre, aggiornato alle 19:34

Meteo ad Alghero: Meteo Alghero

Come non gestire i rifiuti nelle città. Cagliari, GriG contro il Sindaco Truzzu

Come non gestire i rifiuti nelle città. Cagliari, GriG contro il Sindaco Truzzu

Come non gestire i rifiuti nelle città. Cagliari.

 

 

Cagliari ha poco più di 154 mila abitanti, meno di un quartiere di modeste dimensioni di Roma.

Raddoppiano nei giorni feriali, come impatto sul contesto ambientale, grazie al pendolarismo lavorativo e scolastico.

La gestione dei rifiuti dovrebbe, comunque, non essere un problema insormontabile come sta purtroppo accadendo da parecchio tempo.

Rifiuti nelle strade, cestini che traboccano di aliga, piramidi di rifiuti date alle fiamme.

L’importo della tassa sui rifiuti (TARI) è palesemente inadeguato alla qualità del servizio.

A Cagliari, per esempio, l’importo medio è stimato in 490 euro all’anno (dati Cittadinanzattiva, Rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani – costi, qualità e tutele, nov. 2019) , si tratta del secondo importo più elevato fra i capoluoghi di provincia in Italia (al primo posto Catania con 504 euro annui). A questo importo spesso vanno aggiunte le somme necessarie per la rimozione, il lavaggio e la custodia dei grandi mastelli condominiali.

E’ pur vero che si registra un calo dell’importo del 4,7% rispetto all’anno precedente, ma è vero soprattutto che il servizio di gestione dei rifiuti urbani lascia molto a desiderare.

Interi quartieri, come S. Elia, Is Mirrionis, S. Michele, S. Avendrace e S. Teresa, hanno veri e propri cumuli di rifiuti nelle strade, con il consueto banchetto offerto ai Ratti, e spesso arriva il rogo purificatore fai-da-te, in primavera come in estate, come in autunno, come in inverno.

Certo in parte è frutto di cafonaggine senza rimedio, ma in gran parte è frutto di una banale dimenticanza: dopo l’avvio a regime (maggio 2019) della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta e l’eliminazione dei cassonetti dalle strade, le migliaia di evasori TARI (15 mila utenze su 86 mila, il 17,4%) dove mai potranno buttare i loro rifiuti se non in strada?

Infatti, da un lato soltanto i cittadini in regola con i pagamenti della TARI hanno ottenuto i mastelli per la raccolta differenziata, d’altro canto non sembra sia stato ridotto il numero degli evasori TARI mediante quei controlli anti-evasione che nessuna amministrazione comunale vuol fare per motivi di consenso elettorale.

E così i cittadini onesti si ritrovano a dover pagare un’elevata TARI per poi ritrovarsi i rifiuti e i Ratti per strada, quando non i roghi.

L’Amministrazione comunale Truzzu, dopo i ripetuti proclami contro gli incivili e gli immancabili scarichi delle responsabilità sulla precedente amministrazione Zedda, è chiamata, ancora una volta, a rapidi ed efficaci correttivi, se non vuole che ampie zone della città si trasformino in favelas sudamericane e, magari, partano le prime azioni legali contro gli importi iniqui di una tassa a fronte di un servizio scadente e inefficace.

Qui non si tratta di scrivere a Jennifer Lopez, si tratta di affrontare e risolvere reali problemi.

Se non è in grado, faccia l’unica cosa decente da fare, se ne torni a casa”, conclude Stefano Deliperi per il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus


Condividi:


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi