Lunedì 28 Novembre, aggiornato alle 21:04

Collaborazione fra Wwf ed Enac negli aeroporti della Sardegna: “ultima spiaggia”

Collaborazione fra Wwf ed Enac negli aeroporti della Sardegna: “ultima spiaggia”

Ogni estate dalle spiagge della Sardegna – ha dichiarato Carmelo Spada Delegato Wwf per la Sardegna – vengono prelevati quintali di sabbia, gran parte dei quali sono portati via da turisti come “souvenir”. Apparentemente un piccolo e innocuo gesto ma che, sommato a tanti, troppi gesti simili, si traduce in un danno ambientale non trascurabile. Sempre più di frequente vengono sequestrate, negli aeroporti e nei porti della Sardegna, innumerevoli bottiglie e bottigliette piene di granelli di quarzo. Grazie all’ attività di controllo negli aeroporti è stata restituita al proprio ambiente naturale la preziosa sabbia. Diversi turisti anche dopo decenni, si sono resi conto del danno arrecato con quel “gesto” e, presa coscienza, hanno restituito la sabbia.

Il WWF con la campagna intitolata “L’ULTIMA SPIAGGIA” intende sensibilizzare i turisti che visitano la Sardegna mediante una cartolina con un’immagine esplicita che mostra due mani ammanettate perché trattengono un pugno di sabbia e una scritta informa che “Portare via la sabbia è un furto”. La Campagna, grazie alla collaborazione Wwf-Enac, è diffusa anche negli aeroporti della Sardegna.


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