Mercoledì 7 Dicembre, aggiornato alle 21:23

Oggi all’Asinara, campagna WWF dedicata alla tutela del mare e liberazione di una tartaruga marina

Oggi all’Asinara, campagna WWF dedicata alla tutela del mare e liberazione di una tartaruga marina

Il WWF Italia nel corso dell’estate 2018 promuove la “Campagna Mare” per la tutela del mare e delle coste con una serie di manifestazioni che richiamano l’attenzione dei cittadini e dell’opinione pubblica sui problemi del mare e dei nostri litorali. In tutta Italia sono previste tante iniziative che coinvolgono istituzioni e cittadini.

Il Wwf in Sardegna il 29 giugno,  grazie alla disponibilità del Parco Nazionale e dall’Area Marina Protetta dell’Asinara, in occasione della liberazione di una tartaruga marina (Caretta caretta) curata nel Centro di Recupero della fauna marina dell’isola-parco, presenterà la campagna del Wwf per salvare il mare dalle plastiche e quella contro i furti di sabbia.

In particolare, in occasione della liberazione della taratura (Caretta caretta) al suo ambiente naturale, i responsabile del Centro Recupero fauna marina dell’Asinara presenteranno le attività svolte per la tutela delle specie marine in difficoltà e il costante impegno dell’istituzione parco nazionale e area marina dell’Asinara in difesa della biodiversità marina e terrestre.

Campagna di sensibilizzazione Wwf sull’inquinamento da plastica

L’inquinamento da plastica – ha dichiarato Carmelo Spada Delegato Wwf per la Sardegna – è un problema globale causato dall’eccessivo consumo di plastiche e da una cattiva o mancata gestione dei rifiuti. L’Europa è il secondo produttore di plastica al mondo e solo in Italia ogni anno si consumano solo di imballaggi  2,1 milioni di tonnellate di plastica. L’Italia ha vietato l’utilizzo di shopper di plastica per la spesa dal primo gennaio 2011, dall’inizio del 2018 ha vietato l’uso di sacchetti di plastica per  gli alimenti, dal  primo gennaio 2019 sarà vietato l’uso di cotton fioc non biodegradabili e dal primo gennaio 2020 l’uso di microplastiche nei cosmetici. Ma non basta, per salvare le nostre spiagge e i nostri mari serve di più!


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