Martedì 31 Gennaio, aggiornato alle 22:40

Il Centro destra Sardista compatto si ritrova, c’è voglia di primarie, anzi no

Il Centro destra Sardista compatto si ritrova, c’è voglia di primarie, anzi no

Affollata riunione del centro destra sardista algherese questa mattina nei locali della Misericordia in via Giovanni XXIII. Una riunione che ha visto tutte le sigle che in sostanza si oppongono all’attuale amministrazione di centro sinistra ad Alghero, che si sono riunite per fare un’analisi sul  voto del 4 marzo. Chiaro che non si è solo parlato dei risultati elettorali che ha visto in ugual misura partiti ampiamente soddisfatti e altri che invece purtroppo devono recriminare, ma l’analisi ha riguardato la situazione  nazionale,  regionale, ed ha finito per interessare lo status quo della realtà algherese. Tutti all’unisono hanno dichiarato che l’attuale gestione della politica algherese, con il sindaco attuale in carica Mario Bruno è a dir poco nefasta. Una situazione che a loro dire, ha a messo in ginocchio l’economia di una città, partendo dalla sanità per finire all’aeroporto, in quest’ultimo periodo agonizzante, come si è detto con 300 mila presenze in meno. Per dirla, come ha affermato Antonello Usai, il sindaco preferisce andare a cantare a Barcellona con 45 persone.

E l’analisi della situazione politica attuale che ha visto la grande affermazione del Movimento Cinque Stelle, ha portato Giorgia Vaccaro ad affermare che prima di tutto bisogna intercettare le reali esigenze della gente, di quella gente per troppo tempo rimasta inascoltata, di quella gente che ha preferito voltar le spalle ai partiti che non hanno saputo dare risposte ai loro bisogni. Non solo, è emerso pure che la politica deve riuscire a comunicare con la gente e l’unico modo per poterlo fare è andare in mezzo alla gente, evitando di far passar messaggi che potrebbero essere nefasti, accomunando tutti sotto l’ombrello del “sono tutti uguali”. Ma dal punto di vista prettamente politico è emersa in sala la volontà da parte di qualcuno, di cominciare a dare sostanza a quello che non può essere un progetto di breve respiro, ma che abbia gambe per poter affrontare elezioni sia a livello regionale se non anche provinciale. E si è intuita l’esigenza, palesata pubblicamente da Marco Di Gangi, di cominciare a dare gambe al progetto ovvero trovare le persone che possano fare sintesi e riorganizzare un’area politica, numerosa e qualificata. Tradotto Marco Di Gangi ha detto pubblicamente che le primarie per identificare la figura del candidato a Sindaco sono divente una necessità. Ma se Marco Di Gangi e la sua area politica è favorevole a sottoporsi al giudizio degli elettori, qualcuno si è dimostrato subito riottoso a questa proposta. E se chi, di getto, ha affermato di non essere favorevole, si chiama Mario Conoci, rappresentante autorevole del Partito Sardo d’azione, si comprende bene che la coalizione sebbene numericamente coesa, deve trovare quanto prima le persone che possano rappresentarla, in termini di candidato sindaco ed eventualmente squadra di governo. Il centro destra Sardista è apparso molto compatto, e sentire l’arringa del vecchio Leone che ruggisce ancora Antonello Usai, in difesa del percorso che si dovrebbe condividere, mettendo al centro la programmazione, lascia intendere che a un anno dalle elezioni la politica si è messa in moto, e in campo ci sono tutti, compresi i pezzi da 90 che ancora in questa città hanno qualcosa di dire.


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