Martedì 31 Gennaio, aggiornato alle 22:40

Il Pd ad Alghero riabbraccia la folla, e Silvio Lai attacca Di Maio: “non gli affiderei manco un condominio”

Il Pd ad Alghero riabbraccia la folla, e Silvio Lai attacca Di Maio: “non gli affiderei manco un condominio”

Gremita la sala convegni dell’hotel catalogna dove il PD ha aperto ad Alghero la campagna elettorale. Il segretario locale Mario Salis ha aperto i lavori salutando tutti e disegnando il quadro politico preoccupante che ci circonda. A seguire il sindaco Mario Bruno ha portato il saluto della città e ha dato il suo contributo politico condito di dati. Un discorso molto articolato, che ha messo in evidenza tutto il lavoro messo in campo dall’amministrazione grazie all’aiuto dei parlamentari sardi del PD. Dalle case popolari, al parco, alla sanità, alla dismissione del campo nomadi a Fertilia, ai finanziamenti per l’università, per il completamento dell’Alghero-Sassari, per tutte le manifestazioni-promozioni della città , alle politiche per la famiglia. A detta di Mario Bruno il PD è l’unico partito in grado di dire con molta determinazione cosa si è fatto, e ancora resta da fare, e il sindaco di Alghero a invitato a fare una politica porta a porta spiegando e parlando alla gente.

Gli interventi a seguire di Silvio Lai, parlamentare uscente e di Gianfranco Ganau, hanno scaldato la platea non poco, con argomentazioni molto particolari che hanno spaziato dalla situazione dell’aeroporto di Alghero, ai trasporti, alla sanità. In tutti i settori, slide proiettate a supporto di quanto si diceva, per dimostrare che il Pd ha fatto, a differenza di altri, che hanno rischiato di far sbattere il Paese. E l’affondo ai 5stelle non poteva mancare, e l’attacco è stato portato sempre da Silvio Lai: “ come si può consegnare l’Italia a un uomo ( Di Maio ndr) che nella sua vita ha lavorato solo tre mesi, e non ha neanche basi culturali, se si pensa che è solo diplomato?Uno – ha chiosato Lai- al quale non si può affidare manco la gestione di un condominio”.

E c’è stato tempo per attaccare il Psd’Az finito nelle braccia della Lega, “ quella che ci chiamava terroni, che fa politiche aggressive di destra, quella peggiore, con rigurgiti di fascismo”- ha affermato Gianfranco Ganau.

E alla fine a una platea molto attenta e partecipata la richiesta di non affidarsi ai social e alla messaggistica in rete: “ c’è necessità -ha affermato Silvio Lai in chiusura- che si vada di casa in casa a chiedere il voto, spiegando cosa abbiamo fatto e cosa abbiamo riparato, in questa Italia, che abbiamo ereditato a pezzi e traballante.

La serata è volata via e il pubblico ha gradito e sottolineato con applausi gli interventi mai fatti di slogan, ma molto pragmatici. E che i sondaggi in questo giorni disegnino uno scenario fosco per il Pd, nessuno lo ha voluto sottolineare, ma il nome della guasta feste pentastellata Vittoria Bogo Deledda è stato fatto a testimoniare che una poetessa si è incuneata in una corsa che vede in campo Maria Grazia Salaris e Gianfranco Ganau. E il pronostico è da sfera magica!


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