Giovedì 2 Febbraio, aggiornato alle 8:15

Riforma trasporto pubblico locale, la Regione incontra il territorio

Riforma trasporto pubblico locale, la Regione incontra il territorio

“Una mobilità efficiente e di qualità consente la tutela di altri diritti come quello alla salute, all’istruzione, al lavoro: per questo il trasporto pubblico locale assume una valenza strategica straordinaria e per questo è necessario scrivere insieme l’importante riforma del settore”. Lo ha detto Careddu a Sassari presentando i lavori ai quali hanno partecipato numerosi sindaci e amministratori e gli advisor incaricati dall’assessorato di effettuare uno studio sulla definizione dei bacini di mobilità per il trasporto pubblico.

La Regione prosegue il confronto con il territorio sulla riforma del trasporto pubblico locale. Ieri a Sassari e nel pomeriggio a Olbia, l’assessore dei Trasporti Carlo Careddu, con i sindaci Nicola Sanna e Settimo Nizzi e il presidente di Anci Sardegna Emiliano Deiana, ha incontrato i Comuni, le aziende e le parti sociali.

“Una mobilità efficiente e di qualità consente la tutela di altri diritti come quello alla salute, all’istruzione, al lavoro: per questo il trasporto pubblico locale assume una valenza strategica straordinaria e per questo è necessario scrivere insieme l’importante riforma del settore”. Lo ha detto Careddu a Sassari presentando i lavori ai quali hanno partecipato numerosi sindaci e amministratori e gli advisor incaricati dall’assessorato di effettuare uno studio sulla definizione dei bacini di mobilità per il trasporto pubblico. Sono state individuate più ipotesi sulle quali si è aperto il confronto. Il metodo di ricerca degli advisor ha previsto la valutazione della domanda sistematica e potenziale, in base ai dati Istat e di Sardegna Statistiche, e dell’insieme dei servizi.

“Fatto salvo che i decisori finali saranno la Giunta e il Consiglio regionale, per noi è fondamentale fornire tutti gli elementi di conoscenza necessari, ascoltare e recepire le istanze di tutti gli interlocutori istituzionali al fine di elaborare una norma condivisa, al di là di qualunque particolarismo”, ha aggiunto Careddu.

Il presidente dell’Anci Sardegna ha apprezzato l’approccio partecipativo della Regione ritenendo la riforma necessaria sia per gli ambiti urbani sia per quelli rurali.


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