Giovedì 2 Febbraio, aggiornato alle 8:15

Con il PAI “qualcuno crede ora di potersi rifare una verginità”

Con il PAI “qualcuno crede ora di potersi rifare una verginità”

Continua la polemica sulla presa d’atto del Piano di Assetto Idrogeologico, doveva darsele di santa ragione oltre che maggioranza politica e opposizione, sono anche le Borgate a pestarsi l’una contro l’altra. La visibilità garantita low cost, autorizza tutti a parlare, a proporre, a disconoscere un lavoro che dev’essere asettico, distante dalla politica, che deve rincorrere il bene della collettività, nel rispetto delle professionalità e delle competenze. Dal Comitato Guardia Grande-Corea riceviamo e pubblichiamo;

“Pare incredibile ma è proprio così: ad Alghero studiando solo per tre notti è possibile superare a pieni voti un esame di ingegneria idraulica. Il corso è gratuito, non è necessaria alcuna preparazione specifica: è sufficiente scaricare qualche documento, farsi un’idea approssimativa sui social facendosi convincere da altri che hanno seguito lo stesso percorso e poi, con un semplice primo post su Facebook, si diventa ingegneri con relative pacche sulle spalle e corona di alloro virtuali”. Cosi Giuseppina Congiu, Presidente Comitato di Borgata di Guardia Grande – Corea, che difende le scelte dell’amministrazione Bruno riguardo la definizione del Pai e dell’iter avviato per l’approvazione del Piano della Bonifica.

“La lode si ottiene immediatamente cercando di sostenere a spada tratta le proprie tesi, denigrando seri professionisti super quotati con decenni di esperienza alle spalle e dando degli ignoranti ai consiglieri comunali che gli credono. Tra novembre e dicembre sono decine i nuovi ingegneri laureati ad Alghero in questo modo: la maggior parte dell’agro ma non solo. Questi ingegneri volanti hanno provato a sostenere le proprie tesi rispetto al PAI, all’inizio supportati da ingegneri veri. Dopo i primissimi incontri con l’Amministrazione e i tecnici incaricati, gli ingegneri veri si sono volatilizzati e sono rimasti a sostenere la questione solo gli ingegneri volanti. Chissà perché. Gli ingegneri volanti sono stati comunque ascoltati diverse volte con santissima pazienza. La tesi che sostenevano, anche se ripetuta mille volte, non ha però convinto gli ingegneri veri dell’Amministrazione, della Regione e superpartes che si devono invece prendere la grande responsabilità della vita delle persone”.

“Nel frattempo qualche consigliere comunale ha annusato il malcontento e lo sta cavalcando in vista delle prossime elezioni. Quella stessa parte politica che, in maggioranza per lunghi anni, ha abbandonato vergognosamente l’agro e crede ora di potersi rifare una verginità come se nulla fosse accaduto. In questo periodo pre elettorale gli scontenti fanno gola a molti così anche l’emissaria di cappuccetto rosso non ha tardato a reclamare la propria fetta di torta. Non mancano poi ingegneri veri e agronomi di opposizione che restano muti o scappano di fronte ai professionisti incaricati quando c’è da parlare di Pai salvo poi scatenarsi sui social”.

“Invito tutti gli amici che oggi si ritrovano temporaneamente i terreni vincolati dal Piano di Assetto Idrogeologico a vedere la seduta del Consiglio Comunale dove il l’ingegnere incaricato e l’Assessore all’Urbanistica spiegano perfettamente quali siano i prossimi passi da compiere verso la risoluzione del problema. Come Comitati di Borgata vigileremo affinché l’Amministrazione mantenga gli stringenti impegni presi sulla questione PAI”.

Nella foto Giuseppina Congiu presidente del comitato.


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