Giovedì 2 Febbraio, aggiornato alle 8:15

Denuncia del partito M5S sullo stato di degrado degli alloggi popolari a Sassari

Denuncia del partito M5S sullo stato di degrado degli alloggi popolari a Sassari

A seguire l’interrogazione presentata da Desirè Manca e Maurilio Murru, portavoce del Movimento Cinque Stelle in Consiglio comunale, in riferimento allo stato di degrado in cui versano gli alloggi popolari di via Bertini numero 1, a Sassari:

SASSARi, 02 dicembre 2017 – “Gli alloggi popolari di via Bertini numero 1, a Sassari, sono un problema, sono un pugno dritto alla bocca dello stomaco, sono un pericolo per le famiglie che li abitano e per i bambini che frequentano le scuole elementari adiacenti alla struttura che definire fatiscente è riduttivo. Il sindaco di Sassari e l’assessore competente in materia devono intervenire, perché non si può far finta di niente davanti ad uno sfacelo così triste ed evidente”.

Desirè Manca e Maurilio Murru, portavoce in Consiglio Comunale di Sassari del Movimento Cinque Stelle, mettono al centro dell’Interrogazione presentata a palazzo Ducale una situazione sconvolgente che mette a rischio la sicurezza e la vita stessa dei nuclei familiari ospitati nell’edificio in via Bertini. La normativa: “L’articolo 26 della legge regionale numero 14 del 1989 in tema di disciplina regionale delle assegnazioni e gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, prevede l’idoneità oggettiva di un alloggio occupato al garantire normali condizioni di vita e salute per il nucleo familiare e per la presenza d anziani, disabili o persone affette da gravi disturbi di natura motoria. Ancora, secondo il regolamento comunale per la manutenzione delle case popolari, gli interventi di manutenzione straordinaria su alloggi ERP sono a carico dell’ente gestore”.

A Sassari, in via Bertini numero 1, qualcosa non quadra. “C’è un immobile di proprietà del Comune che è stato assegnato con una assegnazione temporanea, o così almeno doveva essere in partenza: quattro nuclei familiari ci abitano dal 1994 e ivi risiedono attualmente – affermano Murru e Manca –. Le condizioni dello stabile, ai limiti della decenza, non sono tali da garantire secondo la legge la sicurezza per chi ci abita, situazione aggravata dal fatto che in tali nuclei familiari ci sono anche un disabile e tre bambini”.

La criticità è davvero da allarme rosso: “Immaginate come possono vivere quattro famiglie di cittadini sassaresi con una condotta fognaria non più funzionate e gli scarichi a cielo aperto con i liquami che confluiscono nel cortile adiacente l’abitazione. Lì, ad un passo c’è anche una scuola elementare, quella di via Fais: i bambini non possono uscire a giocare nel cortile perché le condizioni igienico sanitarie non lo consentono. Siamo nel 2017, questa è Sassari. Sindaco e assessore ci dicano cosa hanno intenzione di fare”.


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