Venerdì 21 Giugno, aggiornato alle 14:15

Clima, Pigliaru alla cop23 di Bonn

Clima, Pigliaru alla cop23 di Bonn

Seconda e ultima giornata alla Conferenza globale dell’ONU COP23 sul clima per il presidente della Regione Francesco Pigliaru, delegato a Bonn del Comitato europeo delle Regioni. Al centro dei lavori di oggi è stato l’aspetto più concreto della lotta ai cambiamenti climatici: la quantità di risorse e la possibilità di accesso da parte di tutti. Sul tema, affrontato dal punto di vista delle città e delle regioni, il presidente Pigliaru è intervenuto in riunioni, conferenze e tavole rotonde come relatore della Commissione ENVE (Ambiente, clima ed energia) del Comitato di Bruxelles. “Il punto non è solo la quantità di risorse disponibili, ma come vengono indirizzate e la possibilità di accesso da parte di tutti”, ha detto Francesco Pigliaru incontrando, insieme al presidente del CdR Karl-Heinz Lambertz, il vicepresidente della Banca Europea di Investimenti Jonathan Taylor.

“Chiediamo alla BEI l’impegno di diffondere al massimo la conoscenza delle opportunità a disposizione e di fornire ai Comuni più piccoli un’assistenza tecnica dedicata per facilitare l’uso dei meccanismi che regolano i finanziamenti, o il divario tra le aree sviluppate e quelle svantaggiate non potrà che aumentare. È inutile e dannoso concentrare gli aiuti su chi non ha bisogno di essere aiutato, come le grandi città e le zone ricche del nord, lasciando indietro gli altri. Questa battaglia si vince solo crescendo tutti insieme”, ha ribadito Il presidente Pigliaru. “Bisogna ricordarsi sempre che destinare energie e risorse ad azioni di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, e farlo nel modo giusto, significa puntare su investimenti intelligenti, che contribuiscono allo sviluppo economico e sociale a lungo termine. Stiamo parlando di cose estremamente concrete – ha poi sottolineato intervenendo in pubblico -, con implicazioni importanti non solo sul presente ma sul futuro dei nostri figli, nei confronti dei quali abbiamo dei doveri molto precisi. E gli amministratori dei territori sono i primi a dover affrontare il problema, a gestire i danni sempre più gravi causati dai cambiamenti climatici. Sono i più vicini ai cittadini e conoscono bene la necessità e i vantaggi della prevenzione sia in termini di sicurezza che di costi evitati”, ha concluso il Presidente. “Per questo è sempre più necessario e urgente tenere conto, sotto tutti gli aspetti, delle priorità dei governi locali e regionali.


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