Sabato 28 Gennaio, aggiornato alle 22:52

Azione Alghero, “un giornale che sembra l’organo di stampa ufficiale dell’Amministrazione”

Azione Alghero, “un giornale che sembra l’organo di stampa ufficiale dell’Amministrazione”

“quando si sparano cifre a caso, lascia perplessi e proietta ombre sulla credibilità degli articoli pubblicati”.

Attacco del Direttivo di Azione Alghero che si scaglia contro il giornale telematico alguer.it troppo “vicino” al Sindaco di Alghero, nell’analisi delle presenze in città con relative percentuali, a detta del gruppo politico “gonfiate”. 

Scrivono dal direttivo che la vicinanza sia “un dato di fatto sempre più di dominio pubblico. Ma – puntualizzano-il giornale online il giornale online l’organo di stampa ufficiale dell’Amministrazione in carica, e che lo stesso  inizi a dare i numeri, come si usa dire quando si sparano cifre a caso, lascia perplessi e  proietta ombre sulla credibilità degli articoli pubblicati. E’ giusto di qualche giorno fa  la notizia fornita in anteprima mondiale da  Alguer.it con il titolo trionfalistico : “ Crescono anche i mesi spalla +13% Alghero, boom certificato: i dati” ( LEGGI) .

Peccato però che, nel fornire i dati rilevabili dal sito del Comune,  si commetta qualche “errore” e si riportino valori non corrispondenti a quelli ivi indicati, fatto questo  che porta a gonfiare i risultati del secondo trimestre 2017.

Per fare chiarezza, precisiamo allora che i dati utilizzati sono quelli relativi all’imposta di soggiorno e alle denunce effettuate dai titolari delle strutture ricettive, inclusi i proprietari delle seconde case locate sul mercato turistico, e che i dati corretti degli arrivi sono pari a 346.645 e non a 364.645, come indicati dalla testata online. Questo porta perciò  a  ridimensionare la crescita degli arrivi di 18.000 unità e, conseguentemente, la stessa percentuale del 13% fornita da Alguer.it, mentre le presenze per lo stesso periodo del 2017 rispetto a quello del 2016 segnano un incremento decisamente più contenuto, pari al  4,51%.

Da ricordare poi che l’incremento di quanto incassato con l’imposta di soggiorno nel periodo di riferimento è pari al 2,42% , che non riesce a compensare la perdita del 2,67 % registrata lo scorso anno.

Comprendiamo che la smania  di evidenziare i grandi meriti dell’Amministrazione rispetto alla crescita degli arrivi e delle presenze in città faccia perdere il conto, ma che questo poi si traduca, anche involontariamente, siamo generosi e propendiamo per una svista,  in una informazione inesatta è più difficile da accettare.

Certo, siamo tutti ben lieti che nel secondo trimestre 2017 ci sia stata una crescita di arrivi e presenze rispetto allo stesso trimestre dell’anno  scorso, ma anche una lettura più approfondita consentirebbe di usare toni meno trionfalistici!

Infatti altro elemento che concorre in misura rilevante a far crescere, solo apparentemente, il numero degli arrivi è in realtà costituito dalla graduale ( purtroppo ancora insufficiente) emersione degli ospiti dichiarati ai fini dell’imposta di soggiorno dai proprietari di seconde case che sempre nei due semestri di riferimento passano da 793 a ben 2418 con un incremento del 67,21%, ma anche dai gestori di altre strutture che stranamente mostrano incrementi  di arrivi e presenze decisamente anomali, con punte, in taluni casi, anche di oltre il  38% .

Questo significa che il fenomeno è assai più complesso, con variabili che non sono minimamente state prese in considerazione, e richiederebbe una lettura neutra,   scientifica e non “politica” dei dati senza ascrivere indebitamente meriti a nessuno, tantomeno  per  le politiche di destagionalizzazione e per l’animazione territoriale, che  in molti si chiedono quali siano. 

La mancanza in ambito turistico di una governance e di una condivisa strategia locale a regia pubblica (tramite una Destination Management organization di ultima generazione),  la gravissima situazione  di isolamento geografico causata dallo stato del trasporto aereo e del trasporto pubblico locale  con la  mancanza di collegamenti fondamentali anche per gli stessi residenti, non costituiscono certo un merito per l’Amministrazione regionale e per quella locale, e tanto meno  le premesse migliori per guardare al futuro con serenità. Dobbiamo, infatti, fare di tutto per prepararci e con largo anticipo, al momento in cui dovessero cessare le tensioni geopolitiche e i problemi di sicurezza legati al terrorismo che hanno causato  lo spopolamento turistico di intere aree a nostro favore, favorendo importanti flussi turistici. Allora, se le cose nel frattempo non fossero cambiate, dovremmo fare i conti con una realtà ben più preoccupante.”

Viste però le premesse c’è poco da stare sereni – concludono .

Nella foto Marco Di Gangi leader di Azione Alghero

P.s si rileva che le osservazioni del direttivo di Azione Alghero si incentrano su un dato numerico  346.645 e non 364.645 come riportato da alguer.it. Ci permettiamo di dire : e se fosse un mero refuso?
 

 


Condividi:


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi