Lunedì 28 Novembre, aggiornato alle 10:13

Riforma della Sanità, almeno mille emendamenti, il Forzista Edoardo Tocco ne presenta 870

Riforma della Sanità, almeno mille emendamenti, il Forzista Edoardo Tocco ne presenta 870

Il recordman degli emendamenti sarà lui: Edoardo Tocco, Forza Italia, vicepresidente della commissione sanità del Consiglio regionale.

Edoardo Tocco di Forza Italia, in queste ore, ha firmato e depositato oltre 870 richieste di possibili correzioni alla riorganizzazione degli ospedali proposta dalla giunta e dalla maggioranza di centrosinistra. «Ho scritto di tutto e tutto il possibile – ha fatto sapere – perché devo riuscire a fermare quella che sarà una legge capestro per la Sardegna». Non ci riuscirà, la coalizione al governo, finora si è dimostrata abbastanza compatta, ma Tocco non vuole lasciare nulla d’intentato. «Il mio – aggiunge – non sarà ostruzionismo. Ogni emendamento pre- sentato ha un suo perché e sono anche sicuro che con qualcuno potrei riuscire a far breccia nel centrosinistra, dove gli scontenti, nonostante le apparenze, sono ancora molti». Il possibile travaso dei voti, semmai con la copertura del voto segreto, è invece proprio il rischio che la maggioranza non vuole correre. Anche alla vigilia della scadenza per il deposito degli emendamenti, oggi al- le 10, c’è stata una nuova riunione tecnica molto ristretta nelle stanze dell’assessorato alla sanità. Pare che sia stato rag- giunto un accordo blindato sul- le correzioni alla bozza licenziata alcune settimane fa dalla commissione. Presentati dai due relatori di maggioranza, Raimondo Perra del Psi e Gigi Ruggeri, Pd, gli emendamenti dovrebbero riguardare i piccoli ospedali, in particolare l’apertura del pronto soccorso H24 e il servizio di chirurgia generale sempre in attività, ma anche «affinare meglio – è scritto in un’anteprima ,i servizi che saranno garantiti dalle sin- gole strutture nei diversi territori». È stato confermato anche l’emendamento che darà ancora una possibilità al punto nascita di La Maddalena: resterà aperto fino a quando non entrerà a regime l’Azienda emergenza urgenza e il sistema di trasferimento in piena sicurezza della madre e del nascituro dall’ospedale Merlo al Giovanni Paolo II di Olbia. Qualche correzione in più, come sollecitato dal Partito dei sardi, dovrebbe essere prevista anche per altri ospedali di base.


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