Sabato 26 Novembre, aggiornato alle 22:56

Tore Pinna, oltre 300 presenze, è il simbolo della voglia di riscossa della Torres

Tore Pinna, oltre 300 presenze, è il simbolo della voglia di riscossa della Torres

Salvatore Pinna classe 1975, di Sorso, professione portiere. A dirla così sembra tutto normale, ma proprio non lo è, quando si parla di un “ragazzino” di 42 anni. E per parlare di Tore, guai a chiamarlo Salvatore, bisogna avere in tasca l’enciclopedia del calcio sardo. Di quei sardi, con esse maiuscola, che al calcio hanno dato tanto, e ricevuto in cambio poco. Che hanno dato gioventù, sudore, fatica, in una parola tutto! Tore, sorsense doc, è cuore di palla. E se preferite uno con la palla al cuore. Da sempre ha inseguito il suo sogno, parare, fra i pali di una porta, senza mai aver paura di andare per terra, senza mai sbagliare una presa aerea , capace persino di parare i rigori, a far notizia non è il fatto che ha 42 anni , e difende anche quest’anno la porta della Torres di Sassari, a far notizia è la sua ritrovata voglia di “dare una mano” alla sua Torres, per farla tornare, partendo dall’eccellenza, di nuovo grande. Già, perché Tore Pinna, globe-trotter del calcio professionistico e non, quest’anno difendendo la porta della Torres, diventerà il giocatore con più presenze in rossoblù di sempre ha prima scavalcato Franco Rotili, uno stopper che noi abbiamo conosciuto dallo stile inconfondibile, poi ha agganciato Marzio Lepri. Oltre 300 presenze con la maglia della Torres. Ora si intravvede Paolo Morosi che vanta 332 presenze, un mito degli anni 60/70. E non c’è ne voglia chi asserisce che la Torres ha cambiato nome, a noi interessa  chi veste la casacca rossoblù. Salvatore Pinna , chiamato Tore da tutti, sa di aver riconquistato la sua Sassari pedatoria, e a vederlo ancora con la maglia numero 1 indossata , fa capire come “cuore di palla “sia tornato bambino, e abbia voglia di sognare e parare. Parare anche l’impossibile, per la Torres e bo’, come si usava dire “all’Acquedotto”, che quando calcavi quel campo, ti venivano le gambe molli!


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