Giovedì 8 Dicembre, aggiornato alle 10:34

Dalla festa alla rissa, FI attacca, Mamatita puntualizza 

Dalla festa alla rissa, FI attacca, Mamatita puntualizza 

Excusatio non petita, accusatio manifesta, ormai il danno è fatto Tutto si mette in rissa, tutto nella nostra città diventa momento di scontro. Così l’arrivo in città del circo Paniko, diventa terreno di battaglia aspra, da una parte Forza italia dalla pagina Facebook attacca il Sindaco Mario Bruno colpevole di aver autorizzato il fissaggio per terra con circa 40 fori sparsi fra fondo asfaltato e fondo mattonellato. In sostanza un circo nel bel mezzo della piazza – a detta dei forzasti – bel mezzo della piazza per eccellenza , rovinandone i pavimenti e imbrattandone l’estetica.

A stretto giro di posta giunge la secca e puntuale risposta dell’organizzazione. «Assistiamo sorpresi e delusi al diffondersi delle ingiustificate paure di chi utilizza ogni strumento per buttarla in polemica politica, facendo affermazioni fuorvianti, non ritenendo necessario informarsi prima di esprimere giudizi sommari e squalificati». «L’arrivo del Circo Paniko ad Alghero, prima assoluta in Sardegna per il più importante circo contemporaneo d’Italia, viene accolta da quasi tutti in maniera entusiasta. Quasi, perché un ristretto gruppo di persone, ignorando volutamente ciò di cui parlano, lamentano l’oltraggio subito dalla città» sottolineano Chiara Murru, Mario Barnaba e Giuseppe Porcu, direttori artistici e organizzativi del festival Mamatita.

«Come se una piazza centrale coraggiosamente adibita a circo, nel solco di un esperimento culturale fin qui riuscitissimo, fosse un fatto grave, negativo, e non straordinario, grandioso e rivolto al futuro, all’idea stessa di provare a ripensare la città e l’utilizzo degli spazi» precisano, sottolineando come la stessa piazza sia spesso occupata abusivamente da motorini.

E ancora la puntualizzazione degli organizzatori: tutte le strutture montate hanno collaudi e certificazioni regolari; strutture sono ancorate al pavimento tramite dei fori di 12 millimetri di diametro e 8/10 centimetri di profondità; il permesso di realizzare i fori è stato accordato in seguito alla relazione di premontaggio; come da impegni scritti e sottoscritti, la pavimentazione verrà ripristinata da un tecnico specializzato.
I nostri padri latini affermavano : excusatio non petita, accusatio manifesta. Ovvero scusa non richiesta , accusa manifesta.

Siamo proprio sicuri che non ci sia una alternativa ai chiodi piantati in una pavimentazione? Tiranti tenuti da blocchi di cemento no? Ma ormai il danno e fatto e le polemiche certo non fermeranno qui. Un’ombra triste su quella che doveva essere una festa


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