Giovedì 2 Febbraio, aggiornato alle 9:14

L’11 Settembre di Mario Bruno

L’11 Settembre di Mario Bruno

C’è il Rendiconto di gestione 2016 e oggi scade la diffida dell’assessorato agli Enti Locali. In mancanza di voto positivo la Regione dovrebbe avviare le procedure di scioglimento di Consiglio e giunta.

Che ad Alghero ci sia aria di burrasca lo si vede guardando l’orizzonte. Che la burrasca si trasformi in diluvio lo dirà solo il tempo. Parafrasando realtà è politica locale, la “condizione” meteo avvolge tutti. Così l’appuntamento è in via Columbano alle 18. Seconda convocazione. Appuntamento per tutti i consiglieri. E potrebbe essere l’ultima. Il sindaco Mario Bruno, dopo la defezione dell’Udc, vacilla, naviga a vista. Governa chiamando il Consiglio comunale in seconda convocazione, e a votare si trovano in “minoranza” rispetto alla “maggioranza” che gli si oppone. Almeno sulla carta. Se, e si sottolinea il se, l’opposizione che è “maggioranza”, volesse far finire la legislatura, altro non doveva fare se non presentarsi alla prima convocazione compatta, invece alla prova dei fatti la spallata non è riuscita.

La minoranza (che è maggioranza nei numeri) si è “rotta” proprio al momento topico, sabato alla prima convocazione del Consiglio. Allora Mario Bruno potrebbe “pescare” qualche voto in Consiglio? Pur non dicendolo apertamente, lo spera. E spera sopratutto che siano garantiti i voti previsti in seconda convocazione. Da chi? Da colui o colei che pur non votando i documenti all’ordine del giorno, magari si asterrà, uscendo dall’aula al momento opportuno.

Un scorciatoia, un modo per sopravvivere, e spostare la crisi e l’arrivo del commissario. Per saperne di più l’appuntamento è alle 18 in via Columbano, per vedere se ad Alghero arriva un Commissario prefettizio, o a Mario Bruno si concederà l’apertura di un credito, specie da parte di qualcuno che è disimpegnato da tempo, ma a casa non vuole andare. Per riprendere fra qualche giorno la solfa della “maggioranza” all’opposizione che lo invita a rassegnare le dimissioni? Tutto legato a equilibri e posizionamenti che dentro al Pd stanno avvenendo, primo fra tutti la fantasiosa ma non impossibile ridiscesa in campo di Renato Soru. E Mario Bruno l’altra sera era in prima fila a far gli onori di casa e ascoltarlo. Cosa c’entra? 


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