Giovedì 2 Febbraio, aggiornato alle 9:14

Anche l’artista di strada deve controllare i decibel

Anche l’artista di strada deve controllare i decibel

Marcello Calabrese è un grande chitarrista,  che vive di  musica, per strada , in mezzo alla gente, sempre tanta, uno street musician, ieri uno scivolone in Via Simon ad Alghero, il suo concerto, l’ennesimo della stagione naufragato fra le polemiche.

Una chitarra, un angolo di strada e la curiosità diventa folla. Un lettore mp3, un multi effetto a pedaliera, un amplificatore a batteria e la musica prodotta è coinvolgente, di qualità, free. Un concerto che si offre ai passanti in cambio di una offerta libera, se poi magari il prodotto offerto è apprezzato, la qualità si può acquistare a un prezzo popolare, su un CD a 10 euro.calabrese algherolive_0235

Marcello Calabrese è un ragazzone vicino alla cinquantina,  che vive di e per la musica, per strada appunto, in mezzo alla gente, sempre tanta.  Un artista, un grande chitarrista , e la  sua  scelta di stare per strada, tra la gente, é una scelta di vita, dove il  calore della gente e gli applausi sono emozioni fortissime. Insomma la strada è il suo palcoscenico e vederlo con la sua chitarra fra scale perfette e virtuosismi di qualità affascina. Sempre. Per lui la musica dei Pink Floyd, Deep Purple, Led Zeppelin, Dire Straits, Santana sono pane quotidiano, senza segreto.

Ieri notte, in via Simon ad Alghero, uno scivolone. Capita che conclude una perfetta performance dei Pink Floyd, scatta uno scrosciante applauso del numerosissimo pubblico presente, Calabrese viene avvicinato da un agente della polizia municipale di Alghero, in borghese, invitato ad abbassare il volume del suo amplificatore, che emette musica a decibel incontrollati

Apriti cielo! Quasi una sommossa in strada. In diretta, ripreso impietosamente da decine di cellulari, si infiamma contro il pubblico ufficiale, gli contesta platealmente di essere borghese, di non essersi presentato, e che le contestazioni sui decibel emessi spettava all’Arpas non a un vigile urbano. Uno scivolone appunto. L’artista molto contrariato non interloquiva con il pubblico ufficiale, sebbene in borghese, ma assumeva un atteggiamento di scontro cercando sponda nelle centinaia di persone presenti in via Simon. Una situazione surreale, vissuta da un agente in borghese, che altro non aveva fatto che suggerire all’artista un contenimento dell’emissione del suono elettronico. In un crescendo distensione è polemica sul posto è giunta una pattuglia della Polizia municipale in servizio, più un altro agente in borghese, accompagnati da lì a poco da una pattuglia dei carabinieri. All’artista sono state contestate una serie di infrazioni al regolamento comunale sulla diffusione di musica dal vivo. E la querelle fra polizia municipale, artista e pubblico presente, ha toccato punte di criticità davvero inusitate. E le persone, davvero tante,  sono state caustiche con gli agenti di Polizia, difese nel loro operato da alcuni residenti che hanno sottolineato che Alghero ha un regolamento da osservare in materia di emissione di musica dal vivo e controllo dei decibel.

Una situazione paradossale terminata quando Marcello Calabrese ha smontato la sua strumentazione elettronica nonostante sia stato invitato a suonare ma a volumi contenuti.

E forse ieri sera in via Simon è nato un nuovo caso che farà casistica nella nostra città, ovvero: un artista di strada deve sottostare alla normativa e osservarla? I decibel devono essere contestati in maniera bonaria, o con rilevazione fonometrica in loco? E quale sarebbe la sanzione eventuale? E il residente nei paraggi, che magari si è lamentato con segnalazione alla polizia municipale, chi lo tutela?

Fonte: algherolive.it


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