Mercoledì 14 Aprile, aggiornato alle 22:35

Meteo ad Alghero: Meteo Alghero

Pesca abusiva di ricci e prodotto ittico: la Polizia e la Guardia Costiera sequestrano 150 kg di pescato

Pesca abusiva di ricci e prodotto ittico: la Polizia e la Guardia Costiera sequestrano 150 kg di pescato

Trasportava 150 Kg di pescato privo della prevista documentazione di tracciabilità da destinare al mercato della penisola. La persona a bordo di un furgone frigo è stata fermata nel corso di un controllo all’ingresso del porto di Olbia dagli agenti della Polizia di Stato.

Da una prima verifica gli agenti del Distaccamento Polizia Stradale di Olbia constatavano la presenza nel veicolo del prodotto ittico e pertanto richiedevano la collaborazione degli ispettori del 15° Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Olbia – Guardia Costiera per sottoporre ad un’ispezione approfondita il carico, composto da numerosi contenitori in vetro contenenti polpa di riccio, aragoste vive e altro pescato locale.

Accertata l’irregolarità del trasporto si è provveduto quindi al sequestro di 17 Kg di polpa di riccio di mare (ricavata da circa 14.000 esemplari di riccio), 17 aragoste vive, 110 Kg di polpo e diverse casse di altre specie ittiche quali caponi, triglie etc. e alla conseguente contestazione di sanzioni amministrative per un totale di 3000 euro a carico dell’azienda.

Sono in corso ulteriori attività di indagine degli Ispettori del 15° Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Olbia con gli agenti della Polizia Stradale per verificare la provenienza del pescato e, in particolare, della polpa di riccio sequestrata; il prelievo di questa specie ittica è infatti rigidamente disciplinato dalla normativa nazionale e regionale a salvaguardia dell’ambiente, della sostenibilità futura della filiera e dell’ecosistema marino.

Nei mari della Sardegna il decreto regionale n° 3918/DecA/51 del 4 novembre 2020 prevede, tra l’altro, che tale tipo di pesca è consentita fino al prossimo 17 aprile ed è esclusivamente riservata ai pescatori professionali in possesso di specifica autorizzazione regionale.

Le aragoste, ancora vive, saranno reimmesse in mare nella zona di protezione integrale dell’A.M.P. di Tavolara – Punta Coda Cavallo mentre il restante prodotto ittico sarà sottoposto ad accertamento della commestibilità da parte del competente servizio A.S.S.L.
Il resto del pescato è stato donato alla Cittadella della Carità di Olbia, alla Comunità Arcobalena e alla Mensa Vincenziana.


Condividi:


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi