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Il Sindaco Conoci : o accordo o salta tutto. La Lega durissima contro Forza Italia

Il Sindaco Conoci : o accordo o salta tutto. La Lega durissima contro Forza Italia

Ci si avvia  velocemente alla resa dei conti nella maggioranza che sostiene il Sindaco Mario Conoci.

Una maggioranza divisa in due, da una parte Fratelli d’Italia, “Noi con Alghero”, Riformatori, Lega e Psd’Az in consiglio, dall’altra Forza Italia, Udc, Gruppo misto e Psd’Az con la segreteria politica. Viaggiano su due binari paralleli, e non si incontrano, anzi si parlano a distanza, soprattutto affidandosi a note stampa anche velenose. Nei giorni scorsi,  da parte del pezzo di maggioranza “dissidente”( cit coordinamento della Lega), conteneva un succoso argomento, quello dello STEP, e di quello che è auspicabile si faccia, in tempi brevi, per fermare cartelle pesanti arrivate a famiglie e imprese che rischiano di fare danno più del Covid. Un argomento che tocca nervi scoperti su un tema cavallo di battaglia di Conoci in campagna elettorale: la dismissione di Step. Per ora STEP non si tocca,  arriverà a fine contratto, e nel mentre ci sono imprese che gridano di dolore. Si tenga presente l’ invito “ che venga stretto un gentlemen’s agreement concordando con la società di riscossione”. Ma è incendio in casa che bisogna arginare per evitare una deflagrazione .

Interviene Noi con Alghero, Fratelli d’Italia, Lega, Partito Sardo d’Azione e porta rassicurazioni, Step si dismette, si ritorna alla riscossione con Secal, si attende la fine del contratto, ma per le attuali cartelle recapitate non si accenna a una soluzione.
Nel mentre il Sindaco si è chiamato a raccolta Fratelli d’Italia, “Noi con Alghero”, Riformatori, Lega e Psd’Az in consiglio, fedeli al suo fianco,  e a muso duro ha disegnato un futuro niente affatto sereno.

E’ stata analizzata la situazione, e Mario Conoci è apparso ai presenti molto contrariato. Governare in questo modo diventa problematico, o si trova una via d’uscita o è inevitabile che le conseguenze sono quelle delle sue dimissioni.

Ieri altro messaggio, indirizzato soprattutto a Forza Italia che arriva dalla Lega, nella figura del suo Coordinatore cittadino, nel quale si legge: “I problemi che in questi giorni stanno caratterizzando lo scenario politico locale sono ormai diventati un rischio ricco di criticità che vanno dissipate con urgenza, onde evitare una crisi senza ritorno. e ancora “Esortiamo la maggioranza dissidente a essere responsabile senza remore, con spirito propositivo. Cavalcare l’onda del caos rendendosi protagonisti di un gioco forza che indebolisce la figura del Sindaco e della propria Giunta, al solo fine di soddisfare le proprie ambizioni personali, con la spavalda presunzione di essere i “veri eroi” capaci di risolvere gli annosi problemi della nostra città posti in risalto dalla pandemia non può giovare alla nostra Alghero. Questa città merita molto di più che affanni pretestuosi.”

Dichiarazioni di notevole peso politico, che aggiunge sale  una ferita,  e non fa che alzare il livello dello scontro, tutto interno alla maggioranza e mettere di fronte da duellanti Forza Italia e la Lega.
Facile intuire che da questo scontro chi ci perde ad oggi è il Sindaco infiacchito da queste prese di posizione, che dicono cose ovvie e note. Ma non vanno al cuore del problema: il rimpasto

Ora a Mario Conoci non rimane che alzare il livello di confronto . Nei prossimi giorni vuol vedere i partiti che lo sostengono, e de visu chiederà loro quali siano le reali intenzioni, cosa vogliano fare e come, perchè andare avanti così non è pensabile. E la strada che porta al rimpasto è piena di insidie, perché gli incarichi assessoriali e di sottogoverno, sono stati distribuiti con il bilancino e il Manuale Cencelli in mano.
Il Gruppo misto e Forza Italia, attendono risposte, ma di traverso si è messa pure l’Udc, con il PsdAz che non cede di un millimetro nel suo atteggiamento di rottura contro il Sindaco, che è sotto assedio.
E il puzzle su tavolo potrebbe trovar nuovi incastri “ricominciando da zero, e al primo posto ci sono, ancora, ipotetici passi indietro del Presidente del Consiglio, ma a ben vedere nessun assessore oggi si sente rassicurato, perché la situazione è a dir poco magmatica. Ma, seriamente,  sino a quando si può continuare così?

 


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