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E’ morto Pino Nughes, l’ultimo dei talent scout, giallo rosso per sempre

E’ morto Pino Nughes, l’ultimo dei talent scout, giallo rosso per sempre

Se n’è andato Pino Nughes, a 81 anni. La sua morte, improvvisa, in città ha colpito molto, perchè Pino lu solt era conosciutissimo. Una persona conosciuta in città, chi ha frequentato i campi di calcio a partire dalla fine degli anni ’60, sa di cosa parliamo e soprattutto di chi.

Un talent scout nel vero senso della parola. Come pochi. Aveva nel sangue la capacità di vedere in un giovane che giocava sui campi della periferia algherese, il buon giocatore in erba. Cresciuto dentro le società che ad Alghero avevano il polo di ritrovo nello storico Bar Kamusy, Pino Nughes viaggiava sempre con l’immancabile Tuttosport sotto braccio. Lo piegava e lo metteva in tasca, perché è a casa che lo studiava in ogni particolare. e alla fine sapeva tutto del calcio italiano. Il suo verbo era il giornale, scritto. Interista sin dentro le vene, conosceva la statistica di questa squadra come pochi. I suoi dibattiti al bar dello sport Kamusy, rasentavano il diverbio, perché l’uomo, sanguigno, si incendiava per difendere le sue ragioni. Talvolta anche a torto.

I suoi colori erano giallo rosso. Per sempre. Talent scout nella Polisportiva Alghero, ha portato sul campo sterrato del Mariotti intere generazioni. Le squadre di giovani le costruiva lui. Pezzo per pezzo, un ragazzo dopo l’altro nei ruoli chiave. Ma non disdegnava di portare con se anche i ragazzi che “dovevano crescere”. Era uno di quelli che andava in periferia, con la sua mitica “vespa”. Trovava giovani eccellenti nei rioni più disparati. Da sant’Agostino alla Pietraia passando per la Pivarada. Quando notava un giovane di qualità lo etichettava con la sua frase tipica: es una bestia.

Di lui si ricorderà che la partita la seguiva da bordo campo. Era il guardalinee fisso della sua squadra. Un gran motivatore, non smetteva di incitare i suoi ragazzi. Ha vinto tanto, nel settore giovanile, ha scovato tantissimi ragazzi, che hanno finito per calcare anche campi importanti della Sardegna e la prima squadra nella Polisportiva Alghero.

E dall’oggi al domani, con un suo carissimo amico, fraterno, Carmine Gallo, e altri, ha fondato la Boys Algherese. Erano talmente tanti i ragazzi che avevano ingaggiato che fecero due squadre nella stessa società, Boys e Santos.

Oggi i suoi ragazzi, quelli che se lo ricordano in maniera indelebile, nonostante gli anni trascorsi siano tanti, hanno dato prova del bene che per questo uomo serbavano. E sono stati loro che ci hanno avvisato della sua scomparsa. Un personaggio di Alghero, tutto algherese, che non smetteva di parlare della sua squadra, dei suoi fasti, dei tempi d’oro, di quando il calcio era fatto di sudore campi sterrati e poca brillantina. Altri, tempi, certo, passati, e ora anche Pino Nughes raggiunge i suoi amici fraterni che lo hanno lasciato da qualche anno, chissà se tutti assieme la partita di mariglia se la potranno fare.


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