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Esondazioni nella Nurra – Consorzio di Bonifica e Comune di Alghero devono far fronte comune. Mimmo Pirisi: non si può più attendere

Esondazioni nella Nurra –  Consorzio di Bonifica e Comune di Alghero devono far fronte comune. Mimmo Pirisi: non si può più attendere

Fra Consorzio di Bonifica Nurra e Comune di Alghero è avvenuto in queste ore, un rapido botta e risposta su chi deve provvedere alla gestione, manutenzione-pulizia della rete dei canali in Bonifica e del Canale Orune, che con il suo sversamento ha provocata danni gravi al comparto agricolo algherese.(LEGGI)

Da ambo le parti, previa presa di posizione, che in sostanza mantiene i due enti distanti, ognuno fermo sulle proprie convinzioni, emerge alla fine con inequivocabile chiarezza, che proprio il Consorzio di Bonifica e Comune vogliono percorrere una strada risolutoria della problematica: farsi portavoce in Regione della richiesta di risorse utili finalizzate alla messa in sicurezza dell’intera rete di scolo delle acque piovane , compreso il Canale maggiore ovvero il famigerato canale Orune.(LEGGI)  

 (LEGGI)

In questi giorni da più parti è stata citata la legge  n° 6 del 23 Maggio 2008, che  definisce competenze e risorse finanziarie del Consorzio di Bonifica. Dalla lettura della normativa appare evidente che rientrano nelle competenze dei Consorzi di Bonifica all’Art. 1- comma 1 – lettera c), “la gestione la sistemazione, l’adeguamento funzionale, l’ammodernamento, la manutenzione e la realizzazione degli impianti irrigui e della rete scolante al diretto servizio della produzione agricola“. Le risorse finanziarie per tale specifica competenza sono stabilite dall’art. 5 – comma 2 – lettera c che prevede” sono a totale carico pubblico gli oneri relativi alla manutenzione e alla gestione della rete scolante e degli impianti di sollevamento”. Ad un attento esame della norma è chiaro  che la manutenzione della rete scolante di competenza dei consorzi, qualunque essa sia, può avvenire solo e soltanto con  finanziamento pubblico regionale o nazionale ( totale carico pubblco ndr). In assenza di tali forme di finanziamento viene il dubbio che i consorzi possono intervenire e soprattutto possono utilizzare altre forme di autofinanziamento per realizzare gli interventi.

Sul tema prende posizione anche il Consigliere Comunale del PD Mimmo Pirisi che in una nota afferma: “Prendiamo atto delle dichiarazioni del Presidente del Consorzio di Bonifica circa la disponibilità di farsi carico della sistemazione idraulica dei canali della bonifica,  ma crediamo che ci voglia uno sforzo economico che solo la regione può prevedere, con un finanziamento in parte straordinario e in parte ordinario.

 E’ auspicabile  che questo tema vada affrontato anche dall’Amministrazione Comunale e dalla Commissione competente presieduta da Christian  Mulas.

Tutti insieme dobbiamo far fronte unico  affinché la regione assegni i contributi necessari in maniera costante, su un progetto che preveda il ripristino idraulico, peraltro già sui tavoli della regione da tempo. Questo – conclude Mimmo Pirisi – credo sia il momento giusto e sono maturi i tempi, la situazione attuale ci suggerisce che  non si puo più attendere”!

Nella foto una casa completamente allagata a Guardia Grande

 


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