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Pregiudicato, capo caccia, bracconiere e, molto probabilmente, responsabile di furto aggravato ai danni dello Stato.

Pregiudicato, capo caccia, bracconiere e, molto probabilmente, responsabile di furto aggravato ai danni dello Stato.

Pregiudicato, capo caccia, bracconiere e, molto probabilmente, responsabile di furto aggravato ai danni dello Stato.

Il buon Sergio Pireddu esce allo scoperto e rivendica le sue azioni con un’intervista sul quotidiano regionale L’Unione Sarda (“A caccia di frodo per campare”, 22 novembre 2020).

Cinquantaquattrenne artigiano di Capoterra (CA), è un pregiudicato, un capo-caccia di una compagnia di caccia grossa, un bracconiere.

Dichiara di non avere un’occupazione e di non usufruire del reddito di cittadinanza(magari perché non lo ha chiesto), per cui afferma: “Preferisco andare a fare il bracconiere che andare a rubare nelle case”.

A parte il fatto che fortunatamente non tutti quelli che hanno difficoltà lavorative si comportano nello stesso modo, in realtà quanto emerge da cronache e dichiarazioni sembra trattarsi proprio di un furto aggravatoai danni dello Stato.  Cioè di tutti noi.

Infatti, chi uccide un esemplare appartenente a specie faunistica protetta (in questo caso Cervo sardo, Cervus elaphus corsicanus), per giunta in un area naturale protetta (in questo caso il parco naturale regionale di Gutturu Mannu), essendo privo di licenza di caccia, compie anche un furto aggravato (artt. 624 – 625 cod. pen.) ai danni dello Stato.   La giurisprudenza è chiara sul punto (Cass. pen., Sez. IV, 30 aprile 2020, n. 13506; Cass. pen., Sez. III, 28 gennaio 2015, n. 3930; Cass. pen., Sez. IV, 11 agosto 2004, n. 34352).

Fermato, oggetto di perquisizione domiciliare e denunciato dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale, sarà comunque la Magistratura a stabilirlo.

Non è certamente l’unico in questa situazione, ma sarebbe interessante sapere con quali curiosi argomenti gli appartenenti alla sua compagnia di caccia al Cinghiale accettino di essere guidati da costui, cioè da un bracconiere pregiudicato.

Scelta oculata, davvero.

Sosteniamo l’attività antibracconaggio delle Forze dell’ordine e chiediamo, ancora una volta, pene più severe e certe per chi danneggia l’ambiente di tutti noi”.

Firmato p. Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Lega per l’Abolizione della Caccia Stefano Deliperi


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