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Giovanni Spano sull’oro bianco di Alghero: “perchè giace nelle nostre strade costituendo cumuli”?

Giovanni Spano sull’oro bianco di Alghero: “perchè giace nelle nostre strade costituendo cumuli”?

LIDO, NON SOLO ALGHE 

IMMAGINIAMO UNO scenario dove la polvere d’oro fosse spostata dal vento e si accumulasse nelle nostre  strade, come avremmo agito? Ci saremmo precipitati nelle strade armati di qualsiasi arnese per raccoglierla.  Bene, più volte abbiamo definito le nostre sabbie bianche del lido algherese come “oro” e allora mi chiedo  perché permettiamo che queste giacciano nelle nostre strade costituendo cumuli? La domanda purtroppo non  trova risposta ma costituisce una triste realtà. Il lido di Alghero, con le sue sabbie, rappresenta, oltre una  pregevole risorsa ambientale, anche una indiscutibile ricchezza economica. Tuttavia questa risorsa versa in  condizioni critiche, poiché i fenomeni erosivi cagionati dal vento e dai moti marini stanno incidendo  profondamente sulla sua morfologia. Ormai il fondale prospicente le spiagge è costituito da un plateau sabbioso  che si spinge in lontananza, in grado di consentire una proiezione dell’onda tale da spingersi profondamente  nell’arenile. Ormai presente nel golfo inoltre è una massa enorme di posidonia non vitale, che viene  periodicamente spiaggiata dalle varie mareggiate. La spiaggia ulteriormente si presenta inequivocabilmente  bassa, quasi senza dislivello, che subentra solo nell’area prospicente la pineta. Tutto questo concorre a mettere  a serio rischio questa risorsa naturale ed economica. Il lido algherese meriterebbe un attento progetto di  recupero ad ampio respiro, che abbia corso nel più breve tempo possibile. Da subito tuttavia si possono attivare  dei sistemi per raccogliere la sabbia dispersa, senza che la strada limitrofa sia invasa da cumuli che danno  tristezza a vederli e cagionano seri problemi per la circolazione stradale. Se i cittadini potessero farlo  correrebbero a raccogliere quella risorsa preziosa, con carriole, scopettoni o qualsiasi arnese utile alla bisogna.  Tuttavia ai cittadini questo non è permesso. Allora tocca alle istituzioni provvedere e questo è un compito  sacrosanto. Deve essere attivato uno stabile sistema che raccolga e ripulisca, dopo averla stoccata, la sabbia  dispersa dal vento. Il sito di stoccaggio potrebbe essere anche la stessa spiaggia si San Giovanni, senza andar  molto lontano. Quanto sopra voglia essere un’esortazione per la stessa Amministrazione algherese, che sul  tema spiagge aveva “investito” tanto in periodo elettorale. La spiaggia deve essere manutenuta ordinariamente.  Non basta solo una mera pulizia stagionale e limitarsi a questo non è tutelare opportunamente questo  patrimonio prezioso. Ciò che si chiede è di mettere in “agenda” subito un intervento tempestivo ed organico,  che prima dell’attuazione di grandi opere, passi anche dalla semplice raccolta della sabbia dispersa dal vento.  Concludendo, in linea teorica, è da ritenersi non onesto eticamente contestare illeciti amministrativi per  l’asportazione anche di piccoli quantitativi di sabbia se poi si resta inerti ad assistere ad ingenti quantità  depositate sulle strade adiacenti le spiagge, per mancanza di interventi tempestivi.


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