Sabato 5 Dicembre, aggiornato alle 16:41

Meteo ad Alghero: Meteo Alghero

Violenza di genere – Al via il progetto “IO NON RECIDIVO”

Violenza di genere – Al via il progetto “IO NON RECIDIVO”



Violenza di genere – Al via il progetto “IO NON RECIDIVO”

Intervenire per prevenire nuova violenza nelle relazioni affettive. Come? Attraverso il
progetto dal titolo “IO NON RECIDIVO”, frutto della collaborazione tra l’ULEPE (Ufficio
Locale per l’Esecuzione Penale Esterna) di Oristano e il CAM (Centro Ascolto Uomini
Maltrattanti) Sardegna, che insieme, dal 2017, portano avanti una collaborazione per
favorire il recupero degli autori di violenza.
Tre anni di esperienza condivisa per mettere al primo posto la tutela delle donne e dei
minori, attraverso un lavoro complesso operato su chi la violenza la agisce: l’uomo.
Confronto, lavoro di staff, impegno e formazione, che hanno aperto la strada verso
l’ideazione del progetto “IO NON RECIDIVO” in partenza dalla seconda metà di
quest’anno.
Rivolto al recupero degli uomini ULEPE, imputati e/o condannati – e/o sottoposti a misure
di sicurezza per reati di violenza nelle relazioni affettive, il progetto si inserisce nell’ambito
della giustizia riparativa e della tutela secondaria delle donne e dei minori. Gli obiettivi
principali sono quelli di destrutturare i costrutti personali e sociali relativi alla violenza
domestica dell’uomo, far sì che l’uomo riconosca il proprio agito violento e si assuma la
responsabilità del proprio comportamento.
NO alla negazione, dunque e NO alla minimizzazione, tantomeno all’attribuzione di colpa
verso le vittime. Passando per l’analisi dei fattori socioculturali, relazionali e individuali che
sostengono i tipici comportamenti di abuso e sopraffazione, l’uomo sperimenta nuovi modi
di relazionarsi che rifiutino la violenza nella risoluzione dei conflitti. Esprime soddisfazione
il Direttore dell’ULEPE di Oristano, la Dott.ssa Carla Barontini, che ha evidenziato come
sia importante attivare percorsi così strutturati, di contrasto alla violenza di genere.
Tale progetto nasce nell’ambito della Giustizia riparativa, modello di giustizia penale che
coniuga esigenze di sicurezza sociale con interventi di responsabilizzazione degli autori di
reato, restituendo così dignità alle vittime di reato. Al fine di implementare e dare spazio a
progetti di questo tipo l’idea è anche quella di coinvolgere sempre più i Servizi sociali
territoriali presenti nella provincia di Oristano dove i reati legati alla violenza di genere
sono in aumento.
Parole di orgoglio per il raggiungimento di un tale obiettivo anche dalla presidente del
CAM Sardegna, la dott.ssa Nicoletta Malesa, che ha sottolineato l’importanza di
Protocolli e Intese come quello con l’ULEPE di Oristano: “I pregiudizi e l’assenza di una
continua e capillare informazione sui Centri per il recupero degli uomini violenti, così come
la difficoltà di pianificazione nell’agenda politica, non rendono scontato l’esito di
collaborazioni come questa. Abbiamo trovato nella dott.ssa Barontini e nel suo staff, degli
interlocutori attenti e visionari al punto giusto da condividere appieno l’art.16 della
Convenzione di Istanbul, rivolto all’importanza del lavoro in prevenzione sugli autori di
violenza”.
In Sardegna, all’apertura dell’anno giudiziario nel mese di febbraio 2020, sono stati
diffusi dati allarmanti: nel 2019, su 53 casi tra omicidi e tentati tali, 13 sono stati compiuti ai
danni delle donne, con una percentuale del 25 per cento. La situazione non è migliorata
durante il lock down, quando l’Isola si è classificata al terzo posto in Italia per numero di

richieste d’aiuto giunte al 1522. Una situazione definita emergenziale che richiede lo
schieramento di tutti gli attori coinvolti e sottolinea la necessità di sostenere e potenziare il
delicato, ma quanto mai necessario, lavoro dei servizi che operano per il recupero degli
autori di violenza.


Condividi:


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi