Domenica 20 Settembre, aggiornato alle 17:52

Meteo ad Alghero: Meteo Alghero

Sono figli i “ragazzi della notte”, ma che colpa abbiamo noi?

Sono figli i “ragazzi della notte”, ma che colpa abbiamo noi?

La notizia della disavventura di Elisabetta Canalis e del marito, in vacanza ad Alghero, ai quali per l’ennesima volta, forse ragazzini ubriachi avrebbero scaraventato le biciclette sotto la muraglia è un fatto che, oltre a ripertrsi nel volgere di pochi giorni, dovrebbe indurci ad un’analisi più attenta di quanto forse sino ad ora si è fatto, della situazione in cui sembra versare Alghero.

Sarebbe un esercizio facile prendersela con i “ragazzi della notte” e dare loro tutte le colpe per non vedere le nostre, ma una riflessione sulla situazione di Alghero è doverosa da parte del mondo degli adulti e delle istituzioni locali.

Se la situazione non può essere classificata fuori controllo non di certo é sotto controllo. A partire dalla raccolta dei rifiuti nelle zone di maggiore frequentazione con cestini stracolmi e rifiuti introno agli stessi. Alla viabilità con parcheggi selvaggi, come il caso, più volte segnalato dal nostro giornale del Museo del Corallo “oscurato” dalle auto parcheggiate in quanto vengono spostate, arbitrariamente, le fioriere che dovrebbero impedire la sosta delle auto. Tre esempi, le cui responsabilità, non possono essere attribuite tutte ai “ragazzi della notte” lasciati in balia di se stessi, nelle lunghe notti estive, dalle proprie stesse famiglie. Pretendere dalle istituzioni che la città sia decorosa, senza incivili impuniti che abbandonano rifiuti o senza automobilisti che spostano fioriere per parcheggiare l’auto, non è da “giustizieri” ma una giusta richiesta di cittadini normali che chiedono di vivere in una città normale.


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