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Litoranea Alghero-Bosa, la denuncia del WWF: Patrimonio Mondiale dell’Umanita’ deturpato dall’incivilta’

Litoranea Alghero-Bosa, la denuncia del WWF: Patrimonio Mondiale dell’Umanita’ deturpato dall’incivilta’

Il Wwf scrive al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, all’Assessore regionale al Turismo della RAS, all’Assessore regionale all’Ambiente della RAS, al Commissario Straordinario della Provincia di Sassari, al Sindaco di Alghero, all’assessore al Turismo di Alghero e all’assessore all’Ambiente di Alghero per denunciare il degrado ambientale della litoranea Alghero-Bosa.
“La litoranea Alghero-Bosa scrive – Carmelo Spada delegato del Wwf Italia per Sardegna – regala grandi emozioni al turista che per la prima volta si “immerge”, per un versante, nell’azzurro del mare e, per l’altro, nel rosso della trachite dei monti sovrastanti con il verde della vegetazione lussureggiante; mentre l’olfatto si inebria dei profumi intensi delle essenze della macchia mediterranea. Ma l’esperienza è altrettanto profonda ed immersiva per chi già la conosce e la ripercorre. Il paesaggio e le sensazioni provate, per gli uni e per gli altri, sono i valori di questa strada che da Alghero è identificata con la sigla SP 105 che, verso Bosa, in provincia di Oristano, diventa SP 49”.

“Questa strada di circa 45 km, con i suoi valori paesaggistici e ambientali, dove nidificano le ultime colonie di grifoni della Sardegna, ha avuto la candidatura per l’inserimento nell’elenco dei beni appartenenti al patrimonio ambientale dell’umanità; – continua il delegato del Wwf Italia per Sardegna – e sarebbe il giusto riconoscimento per questo patrimonio paesaggistico della Sardegna”.

“E dovrebbe essere patrimonio che tutti – afferma con amarezza l’esponente dell’associazione del Panda, nessuno escluso, dovrebbero sentire proprio; un bene comune per il quale l’unico impegno di tutti noi “custodi” è di non deturparlo.

“Il tratto alle porte di Alghero, – denuncia Carmelo Spada delegato del Wwf Italia per Sardegna – al contrario dovrebbe essere, per lo stato in cui versa, inserito negli elenchi del patrimonio mondiale deturpato dall’inciviltà. Devastato impunemente da rifiuti e incuria. Un cartello – che dovrebbe descriverne la bellezza – è in totale degrado, arrugginito e vandalizzato, giace sul guardrail. In una piazzola di sosta, ecco uno split di
climatizzatore abbandonato; in un’altra un cumulo di rifiuti speciali dell’edilizia. E le cose non vanno meglio nel pianoro in località “Calabona-Argentiera” subito dopo l’omonimo ponte all’inizio della SP 105: intorno ai cassonetti, oltre ad uno scaldabagno anche un pezzo di un motore. Più di qualsiasi parola sono esplicite le immagini del dossier fotografico”.

“Il Wwf chiede – a tutte le istituzioni – un rapido intervento per rimuovere le situazioni di degrado e un sistema di controllo del territorio e vigilanza contro i “barbari” che hanno devastato la bellezza che ha tutti i titoli per essere inserito negli elenchi del patrimonio paesaggistico dell’umanità” – conclude il delegato del Wwf Italia per Sardegna.


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